“Definire un programma politico non può essere un esercizio chiuso. Serve l’apporto di chi vive quotidianamente il territorio”
Anche Siracusa partecipa attivamente a NOVA 2026, il percorso partecipativo promosso dal Movimento 5 Stelle per la costruzione del programma politico delle forze progressiste per i prossimi anni, secondo quanto reso noto dai promotori dell’iniziativa.
Il progetto ha preso ufficialmente il via sabato 18 aprile a Roma, con una giornata formativa che ha visto la partecipazione attiva del team siracusano, già pronto a portare sul territorio un metodo di lavoro basato su ascolto, confronto e proposta. A rappresentare la provincia di Siracusa sono stati Teresa Lauria, Ruggero Lupo, Roberta Suppo, Sergio Linares e Maria Cunsolo, protagonisti di un percorso che punta a tradurre le esigenze locali in azioni politiche concrete, come riferito dagli stessi organizzatori.
“Nova non è una semplice iniziativa, ma un processo strutturato e aperto”, spiegano i referenti. L’obiettivo è costruire un programma politico credibile e condiviso, partendo dai territori e coinvolgendo direttamente cittadini, associazioni, professionisti e realtà produttive.
Attraverso una serie di incontri e tavoli tematici, il progetto mira a individuare le criticità locali da portare all’attenzione nazionale; elaborare proposte tecniche attraverso il confronto tra competenze diverse; costruire un programma fondato su dati reali e bisogni concreti del territorio siracusano, secondo quanto illustrato nel percorso.
La fase partecipativa farà tappa anche in provincia di Siracusa, dove è già in calendario un primo appuntamento fissato per domenica 17 maggio. “Sarà un momento di confronto aperto, in cui il contributo di associazioni di categoria, operatori economici, enti del terzo settore e singoli cittadini sarà determinante per dare concretezza alle proposte”, spiegano i referenti.
Il team siracusano sottolinea l’importanza di un coinvolgimento ampio e qualificato. “Definire un programma politico non può essere un esercizio chiuso. Serve l’apporto di chi vive quotidianamente il territorio, di chi conosce problemi e potenzialità. Solo così è possibile costruire soluzioni efficaci e durature”.
Nei prossimi giorni saranno resi noti tutti i dettagli organizzativi e le modalità di registrazione agli incontri.
Con NOVA 2026, il territorio si candida a essere laboratorio di idee e proposte, contribuendo alla definizione delle politiche future in un’ottica di partecipazione condivisa, secondo quanto dichiarato dai promotori del progetto.







