Promossa dal gruppo Civica, l’iniziativa aprirà un confronto tra istituzioni, esperti e cittadini sulle complesse sfide economiche e gestionali
Il tema dell’acqua, intesa come risorsa essenziale, inalienabile e diritto universale, torna al centro dell’agenda politica e sociale. Per analizzare le prospettive e le criticità legate alla gestione di questo bene primario, è stata organizzata a Solarino un’apposita tavola rotonda dal titolo “Acqua bene comune: quale futuro per Solarino?”.
L’appuntamento, aperto a tutta la cittadinanza, è fissato per lunedì 27 aprile 2026 alle ore 18:15, all’interno della cornice istituzionale dell’Aula consiliare del Comune.
L’iniziativa è stata promossa da Civica, il movimento politico a sostegno dell’attuale amministrazione di maggioranza guidata dal sindaco Tiziano Spada. L’obiettivo primario è quello di fare il punto della situazione, sviscerando le complesse dinamiche che ruotano attorno alle risorse idriche locali.
La finalità dell’incontro è quella di aprire un confronto pubblico e trasparente sul futuro del servizio idrico cittadino, ponendo una particolare attenzione al contesto locale e alle delicate sfide economiche e gestionali, mettendo in costante e costruttivo dialogo le istituzioni, gli esperti del settore e i cittadini.
Il pomeriggio di lavori vedrà l’alternarsi di diverse figure politiche, amministrative e tecniche, pronte a offrire punti di vista complementari sulle future modalità di gestione dell’acqua.
L’elenco degli interventi prevede un focus a 360 gradi:
-
L’apertura dei lavori: I saluti istituzionali e l’introduzione al dibattito saranno affidati all’onorevole Tiziano Spada, sindaco di Solarino.
-
L’intervento dell’amministrazione: A seguire, prenderanno la parola i consiglieri comunali del gruppo Civica, Oriana Burgio e Giuseppe D’Aquino, affiancati dall’assessore con delega al ramo, Giuseppe Urciullo.
-
Il dibattito tecnico-gestionale: La fase cruciale della tavola rotonda si svilupperà attraverso l’atteso confronto tra Alessandro Acquaviva, in rappresentanza del Forum provinciale Acqua pubblica, e Francesco Favi, in qualità di componente del Consiglio di Sorveglianza di Aretusacque.











