“Assistere in silenzio a queste dinamiche significa diventare complici di uno stato di cose inaccettabile, indegno di una terra generosa come la Sicilia”
“Quella delle cataste di rifiuti lungo le strade interurbane, provinciali e statali soprattutto, è una vera emergenza dimenticata. Un fenomeno sempre più frequente, soprattutto nel Sud-Est siciliano, che sta producendo effetti pesantissimi non solo sul piano ambientale ma anche su quello economico e turistico”. Lo ha denunciato durante il suo intervento a Sala d’Ercole il deputato regionale Carlo Gilistro (M5S).
“Da una parte, possiamo vantare paesaggi straordinari e una natura senza eguali; dall’altra assistiamo inermi alla proliferazione di discariche abusive che si estendono per chilometri, macchiando in maniera indelebile la reputazione dei nostri territori”.
Secondo Gilistro, il danno è concreto e misurabile. “Tour operator internazionali specializzati in cicloturismo, soprattutto americani e nordeuropei, dopo aver raccolto lamentele e foto, oggi mettono in guardia chi vorrebbe scegliere come destinazione il Sud-Est siciliano, avvisando i potenziali turisti della presenza di spazzatura in strada. E lo stesso fanno i portali online del settore. Agli operatori nostrani non resta che annotare disdette e cancellazioni. E’ evidente che questa situazione incide negativamente sulle scelte dei visitatori e sulla quotazione turistica (social reputation) della Sicilia”.
Il deputato regionale evidenzia l’attuale stallo istituzionale. “Assistiamo da anni ad un continuo scaricabarile di competenze tra Comuni e Liberi Consorzi. Un modo di fare che finisce per paralizzare ogni intervento. Nel frattempo, il problema cresce e nessuno sembra preoccuparsene davvero. E le bonifiche straordinarie, quando arrivano, oltre a rappresentare un costo elevato per le casse pubbliche, non risolvono il problema alla radice. Servono interventi strutturali e una strategia chiara”. Ecco perchè Gilistro ha chiesto la convocazione in Commissione dei sindaci e dei presidenti dei Liberi Consorzi delle aree di Siracusa e Ragusa. “È necessario un confronto serio per individuare soluzioni condivise e operative”.
Sul tavolo ci sono proposte come sistemi di videosorveglianza dinamica, supportati da strumenti di intelligenza artificiale, e azioni di sensibilizzazione e formazione dei cittadini. Interventi su cui la Regione può concentrare risorse ulteriori, con un controllo sulla spesa e sugli obiettivi raggiunti.
“Assistere in silenzio a queste dinamiche significa diventare complici di uno stato di cose inaccettabile, indegno di una terra generosa come la Sicilia. Alla maggioranza dico chiaramente: non provate a raccontarci ancora la favoletta degli inceneritori come soluzione a tutto. La realtà è sotto gli occhi di tutti. La Sicilia, con il centrodestra al governo, rischia di restare sepolta sotto cumuli di spazzatura”.











