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Vertenza B2G, Filctem CGIL e Uiltec UIL annunciano la mobilitazione

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I sindacati denunciano il silenzio della Prefettura e l’atteggiamento dell’azienda: “Il ruolo di mediazione della Prefettura è fondamentale in questa fase delicata”

Le segreterie territoriali di Filctem CGIL e Uiltec UIL hanno annunciato ufficialmente l’avvio di una stagione di lotta in risposta alla preoccupante fase di stallo che sta investendo la vertenza B2G.

I sindacati di categoria puntano il dito in due direzioni: da un lato l’immobilità delle istituzioni locali, dall’altro la condotta definita “antisindacale” da parte della proprietà aziendale.

I Segretari territoriali, Fiorenzo Amato e Giuseppe Di Natale, esprimono profonda preoccupazione per il mancato riscontro da parte della Prefettura di Siracusa. Nonostante la richiesta formale di convocazione sia stata inoltrata seguendo il normale iter procedurale, a oggi non è stata fissata alcuna data per aprire il tavolo di confronto.

“Non comprendiamo i motivi di questo ritardo – dichiarano congiuntamente Amato e Di Natale –. Il ruolo di mediazione della Prefettura è fondamentale in questa fase delicata; il perdurare di questo silenzio non fa che esasperare gli animi dei lavoratori”.

Oltre al fronte istituzionale, Filctem e Uiltec condannano con fermezza l’atteggiamento ostile che sarebbe stato mostrato dai vertici di B2G. Nonostante i precedenti incontri interlocutori tra le parti, il sindacato riferisce che l’azienda ha risposto alle istanze dei lavoratori con segnali di drastica chiusura.

Tre le criticità principali denunciate dalle sigle sindacali:

  • Licenziamenti: È già stato registrato il licenziamento di un lavoratore, un atto che i sindacati ritengono “inaccettabile e provocatorio”.

  • Fuga di capitali: L’azienda pare orientata a dirottare gli investimenti, inizialmente previsti per il territorio siracusano, verso l’Abruzzo. Una mossa che minerebbe gravemente le prospettive di sviluppo della zona industriale locale.

  • Mancanza di visione: Resta totale l’incertezza sul piano industriale a lungo termine e, di conseguenza, sul mantenimento degli attuali livelli occupazionali.

Dinanzi a questo scenario, descritto come di “totale chiusura e disimpegno”, il sindacato ha deciso di passare all’azione. Per la prossima settimana è stata annunciata un’azione dimostrativa che vedrà i lavoratori e le rappresentanze sindacali presidiare le portinerie della zona industriale.

L’obiettivo della mobilitazione è chiaro: scuotere le istituzioni dal torpore e costringere l’azienda a sedersi a un tavolo per un confronto serio, che sia rispettoso della dignità dei lavoratori e del futuro produttivo dell’intero territorio siracusano.

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