Un’interrogazione all’ARS accende i riflettori su una patologia invalidante. Nell’Isola c’è un solo medico certificatore. L’appello: “I pazienti non possono più attendere”
Il linfedema è una patologia cronica, invalidante e ingravescente, legata all’anomalo funzionamento del sistema linfatico. Interessa una quota significativa della popolazione e ha ricadute pesantissime sulla qualità della vita di chi ne soffre. Eppure, a distanza di quasi dieci anni dall’adozione delle linee guida nazionali, in Sicilia la presa in carico dei pazienti registra ancora ritardi inaccettabili e gravi carenze strutturali.
A riaccendere i riflettori su questa emergenza sanitaria sono i referenti territoriali siracusani del movimento Controcorrente (Massimo Fiumara, Sebastiano Musco, Michele Mangiafico, Omar Giardina, Giuseppe Vitale, Michele Latino, Roberta Campisi, Fabio La Gioia e Vanessa Fazio), che supportano e rilanciano un’interrogazione parlamentare depositata in questi giorni all’Assemblea Regionale Siciliana dall’onorevole Ismaele La Vardera.
Nell’interrogazione si evidenzia un paradosso burocratico e sanitario: la Regione Siciliana ha recepito le linee di indirizzo per la gestione del linfedema già nel 2019 ma, allo stato attuale, “risulta presente un solo medico certificatore presso il Policlinico universitario di Palermo”. Una situazione che impedisce di fatto la definizione di una reale rete regionale di diagnosi e cura.
A peggiorare il quadro c’è la lentezza della macchina amministrativa. Il Comitato tecnico regionale per il linfedema, ricostituito nel 2024, si è riunito solo nel luglio 2025, per poi procedere a singhiozzo con continui rinvii delle sedute, bloccando la definizione del PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) regionale.
“Il 2 maggio scorso – ricorda Michele Mangiafico – ho dedicato a questa problematica un approfondimento video pubblicato sui miei canali social insieme a Franco Forestiere, vicepresidente dell’associazione SOS Linfedema Onlus, che da anni segue da vicino le enormi difficoltà vissute quotidianamente dai pazienti siciliani”.
Controcorrente Siracusa sottolinea l’importanza cruciale del lavoro svolto sul territorio dall’associazione SOS Linfedema ETS, attiva dal 2007 nella tutela dei diritti dei malati. Il movimento chiede oggi che venga garantita la massima trasparenza nei processi decisionali della Regione e un reale coinvolgimento delle associazioni di categoria.
I punti cruciali posti all’attenzione del Governo regionale attraverso l’interrogazione parlamentare sono chiari:
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Capire se vi sia la reale intenzione di procedere con l’istituzione urgente di una rete regionale basata sul modello Hub e Spoke.
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Garantire la valorizzazione delle strutture sanitarie già operative sul territorio.
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Conoscere quali misure urgenti la Regione intenda adottare per ridurre drasticamente i tempi di attesa e garantire livelli essenziali di assistenza adeguati.
“Parliamo di cittadini che convivono ogni giorno con una patologia invalidante – conclude la nota di Controcorrente Siracusa – e che, semplicemente, non possono più attendere”.











