Il deputato regionale esprime soddisfazione dopo l’audizione in Commissione Salute dell’assessore Caruso: “Tornano in discussione i passaggi più critici che penalizzano pazienti e dottori”
La razionalizzazione della spesa farmaceutica in Sicilia non deve gravare sulle spalle dei medici di base, né compromettere il diritto alla salute dei pazienti. È questa la ferma posizione espressa da Carlo Gilistro, deputato regionale del Movimento 5 Stelle, al termine di un’importante audizione in Commissione Salute all’ARS.
L’incontro, che ha visto la partecipazione del neo assessore regionale Giovanna Volo (o Caruso, secondo i riferimenti del testo), ha portato a un risultato politico significativo: l’apertura alla possibilità di apportare modifiche e correzioni al controverso decreto sui tagli.
Al centro delle critiche del M5S c’è soprattutto il regime sanzionatorio previsto dal decreto, che rischia di condizionare pesantemente il lavoro dei medici di medicina generale.
“Non si può pregiudicare per decreto la coscienza etica e morale dei medici di famiglia, sacrificandola sull’altare dei tagli richiesti sempre alla sanità siciliana – dichiara duramente Carlo Gilistro –. Il regime sanzionatorio previsto rischia di rivelarsi uno scorretto invito a prescrizioni sempre meno appropriate, perché guidate solo dalla necessità di limitare la spesa. Sulla salute dei cittadini e sulla morale dei medici non accettiamo alcun taglio. Si spenda meno in consulenze e appalti, piuttosto”.
L’audizione ha però segnato un decisivo cambio di passo. L’assessorato ha mostrato disponibilità a rivedere l’impianto della norma, riaprendo i margini di manovra per una revisione del testo.
“Grazie al lavoro che abbiamo svolto oggi in Commissione – conclude il deputato pentastellato – tornano in discussione i passaggi che abbiamo sempre segnalato come i più critici del decreto. In particolare, si tratta di quelli che minacciano sanzioni sui medici di medicina generale e che rischiano di compromettere l’accesso tempestivo e appropriato dei pazienti alle terapie”.
Un risultato definito “di solare importanza” da Gilistro, che consentirà di riaprire il dialogo su norme che necessitano di ulteriori e profondi correttivi, al fine di garantire un equilibrio reale tra la tutela della salute pubblica e l’effettiva sostenibilità del sistema sanitario regionale.











