Aggiornato al 13/05/2026 - 10:09
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Missiva

Solarino, si dimette il segretario del Partito Democratico Nicola Di Ricco

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In una lunga lettera, Di Ricco spiega i motivi del passo indietro: “Sconfortante silenzio sulle questioni politiche, il partito non può essere il prolungamento di rapporti personali”

Con una decisione maturata dopo una “lunga e sofferta riflessione”, Nicola Di Ricco ha ufficialmente rimesso il proprio mandato di segretario del Circolo del Partito Democratico di Solarino. La scelta è stata comunicata attraverso una lettera indirizzata al direttivo del circolo e agli organismi competenti del partito, datata 13 maggio 2026.

Di Ricco lascia l’incarico evidenziando profonde divergenze con l’attuale contesto politico locale, ma ribadendo la sua intenzione di rimanere all’interno del PD e di non rinunciare al proprio impegno politico.

Nella sua lettera, l’ormai ex segretario traccia un bilancio amaro e denuncia la mancanza di dialogo interno. Di Ricco ricorda di aver accettato la guida del circolo per renderlo “libero, aperto” e per tentare di ricomporre il tessuto politico e sociale del paese dopo una “campagna elettorale estremamente dura e divisiva”.

Tuttavia, le sue aperture non avrebbero trovato sponda.

“Alle proposte di confronto sulle questioni politiche del territorio ho ricevuto come risposta uno sconfortante silenzio. Ogni proposta ed iniziativa ha incontrato ostacoli, resistenze o indifferenza, proprio da quella parte di amministrazione che dovrebbe essere espressione del nostro stesso partito”.

Tra le iniziative disattese, Di Ricco cita l’attenzione alle questioni giovanili e la formale richiesta di partecipare alle spese per dotare il partito di una sede a Solarino.

Un passaggio particolarmente duro della lettera riguarda le logiche relazionali che, secondo l’ex segretario, si sono instaurate in città. “Si è progressivamente affermato un clima nel quale si preferisce che la compiacenza sostituisca il confronto, e la fedeltà personale diventa il solo criterio di riconoscimento”, si legge nel documento. Di Ricco ammonisce: “Un partito non cresce se diventa il prolungamento di rapporti personali”.

Rispondendo a chi lo ha criticato per aver fatto troppo riferimento ai “livelli superiori” del partito, Di Ricco rivendica la sua impostazione: “Non considero questo un limite né una debolezza. […] Non sono mai stato un uomo di parte. Sono, semmai, un uomo di partito”. Per l’ex segretario, senza una prospettiva più grande delle singole persone “ci si disperde nei personalismi, nei particolarismi, nelle fazioni e nelle correnti”.

Constatando che la sua idea di sviluppo del circolo non trova oggi a Solarino “le condizioni per essere pienamente compresa e sostenuta”, Di Ricco ha ritenuto responsabile fare un passo indietro per consentire l’individuazione di una nuova guida.

La comunicazione si chiude con i ringraziamenti alla sua squadra di segreteria – formata da Maria Di Mauro, Rossana Barbagallo, Carmela Calafiore, Rosalba Gibilisco e Sebastiano Aparo – e l’augurio al circolo di “ritrovare con le mie dimissioni, una nuova via”.

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