Aggiornato al 13/05/2026 - 19:52
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Caro-carburanti, via libera dell’Ars agli aiuti: 30 milioni per autotrasporto, agricoltura e pesca

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Approvato l’emendamento del Governo regionale per mitigare i rincari legati alla crisi in Medio Oriente. Schifani: “Concreta attenzione delle istituzioni”. Abbate: “Fondi raddoppiati per l’agricoltura”

L’Assemblea Regionale Siciliana (Ars) ha approvato in via definitiva l’emendamento, di iniziativa del Governo regionale, che stanzia 30 milioni di euro per finanziare contributi a fondo perduto.

La misura ha l’obiettivo di fornire un parziale ristoro per i maggiori costi sostenuti a causa degli aumenti di prezzo dei carburanti, innescati dalla crisi in Medio Oriente, per il periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 dicembre 2026.

Le agevolazioni, erogate dalla Regione Siciliana nell’ambito del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato definito dalla Commissione Europea, saranno distribuite strategicamente per dare ossigeno alle imprese.

Ecco la ripartizione ufficiale della dotazione finanziaria:

  • 15 milioni di euro destinati al settore dell’autotrasporto.

  • 10 milioni di euro al comparto agricolo (una dotazione raddoppiata rispetto ai 5 milioni iniziali, grazie al lavoro emendativo in Commissione).

  • 5 milioni di euro al settore della pesca.

Le modalità tecniche di accesso e di erogazione dei contributi saranno definite a breve dagli assessorati regionali competenti (Infrastrutture e Mobilità; Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca mediterranea), d’intesa con l’assessorato dell’Economia e previo parere della competente commissione dell’Ars.

A commentare il voto favorevole di Palazzo dei Normanni è il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani:

“Ringrazio i parlamentari siciliani, il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino per il lavoro sinergico che ha portato a questo risultato. Questo testimonia la fattiva e concreta attenzione delle istituzioni regionali verso settori messi in difficoltà dal caro-carburanti”.

Il focus sull’agricoltura: il meccanismo dei rimborsi

Il testo aveva già ottenuto il via libera all’unanimità la scorsa settimana in I Commissione Affari Istituzionali. Il presidente della Commissione, l’Onorevole Ignazio Abbate, ha sottolineato l’importanza della rapidità dell’intervento: “Oggi diamo una risposta immediata e tangibile alle grida d’aiuto che giungevano dal territorio, passando dalle parole ai fatti in tempi brevissimi”.

Abbate ha poi chiarito i dettagli operativi per il settore rurale: per quanto riguarda l’agricoltura, il rimborso sarà calcolato sul consumo effettivo di gasolio certificato UMA a partire dal 1° marzo per le aziende agricole e i contoterzisti. Un meccanismo studiato per garantire un indennizzo equo e proporzionato ai costi realmente sostenuti per far fronte alle attività stagionali.

“Abbiamo lottato per raddoppiare i fondi agricoli perché siamo consapevoli che il settore rurale, insieme a quello della pesca e dei trasporti, rappresenta la colonna vertebrale della nostra Isola – ha concluso Abbate –. L’approvazione in Aula dimostra che, quando si lavora con unità d’intenti, la politica siciliana è in grado di tutelare le proprie eccellenze produttive”.

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