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Spaccio a Siracusa, riapre il “minimarket” della droga nello stabile smantellato

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I poliziotti tornano sul luogo dell’operazione di venerdì scorso e trovano la piazza di spaccio nuovamente attiva. «Era stato predisposto un vero e proprio banchetto per la vendita di stupefacenti»

Il contrasto allo spaccio di droga nel capoluogo aretuseo non conosce soste. A dimostrarlo è l’ultima brillante operazione condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa, che ha portato all’arresto di un giovane di 19 anni per detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Il blitz dimostra la rapidità con cui la criminalità locale tenta di riorganizzarsi sul territorio, ma anche l’altissima attenzione mantenuta dalle Forze dell’Ordine.

L’arresto di oggi è strettamente collegato a un’operazione condotta appena venerdì scorso nella zona alta della città. In quell’occasione, gli investigatori avevano disarticolato una piazza di spaccio arrestando un ventenne.

Durante la perquisizione domiciliare, i poliziotti avevano rinvenuto un sistema di difesa sofisticato: l’appartamento era protetto da pesanti cancelli in metallo (prontamente rimossi) e da un impianto di videosorveglianza installato per eludere i controlli. In quell’occasione vennero sequestrati 86 involucri di cocaina e 495 euro in contanti.

Sospettando una possibile ripresa delle attività illecite, gli agenti della Polizia di Stato sono tornati sul posto per effettuare un monitoraggio e nuovi controlli.

I sospetti si sono rivelati fondati. All’interno dello stesso appartamento, il diciannovenne aveva già riallestito un vero e proprio “minimarket della droga”. Sorpreso in flagranza, il giovane aveva persino predisposto un banchetto per facilitare la vendita rapida di varie tipologie di stupefacenti.

Il nuovo sequestro è stato ingente. I poliziotti hanno infatti rinvenuto:

  • 101 dosi di cocaina pronte per lo spaccio;

  • 33 dosi di hashish;

  • 385 euro in contanti, ritenuti il probabile provento dell’attività illecita.

Al termine delle incombenze di legge, il diciannovenne è stato condotto in carcere. Questa volta, per stroncare definitivamente il traffico e impedire una terza “inaugurazione”, l’appartamento trasformato in piazza di spaccio è stato formalmente posto sotto sequestro.

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