Aggiornato al 26/05/2026 - 19:05
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Incontro

Siracusa, l’OFS di Santa Lucia al Sepolcro accende i riflettori sul valore della vita

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Incontro di riflessione e spiritualità promosso dai francescani secolari. Il ministro locale Francesco Firullo: «In un contesto orientato al “diritto alla morte”, vogliamo rimettere al centro il “diritto alla vita”»

n incontro di intensa riflessione, testimonianza e profonda spiritualità. La fraternità dell’Ordine Francescano Secolare (OFS) di Santa Lucia al Sepolcro di Siracusa ha promosso un importante momento di dialogo per riportare al centro del dibattito pubblico il valore della vita umana.

L’iniziativa, nata su impulso del Ministro locale OFS, Francesco Firullo, e dell’assistente spirituale Fra Stefano Smedile, ha voluto lanciare un messaggio chiaro e controcorrente alla società civile.

«In un contesto sociale e mediatico in cui l’attenzione pubblica sembra spesso orientarsi verso il tema del “diritto alla morte”, noi francescani secolari vogliamo riportare al centro dell’attenzione il “diritto alla vita” – ha spiegato il Ministro Francesco Firullo. Lo facciamo e lo faremo, senza giudicare né condannare, con esperienze e testimonianze concrete che possano smuovere le coscienze».

Il cuore della serata è stato scandito da racconti di vita vissuta che hanno toccato corde profonde, dimostrando come ogni esistenza, anche se ferita o segnata dalla sofferenza, continui a essere un dono prezioso. I partecipanti hanno ascoltato due contributi di forte impatto emotivo:

  • Le cure palliative: Angela Rotondo, membro del consiglio di fraternità e volontaria ospedaliera, ha raccontato la propria esperienza al fianco dei malati terminali. Il suo intervento ha evidenziato l’importanza fondamentale dell’accompagnamento e della presenza accanto a chi vive una condizione di alta fragilità;

  • La lotta contro la SLA: Salvo Bisicchia, affetto da Sclerosi Laterale Amiotrofica, ha condiviso insieme alla moglie Delia un percorso umano e spirituale segnato dalla malattia, dal coma e sorretto da una profonda fede cristiana.

Proprio dalle parole della moglie Delia è emerso il messaggio più forte e commovente dell’intero incontro: «Se avessimo spento la spina a Salvo nel momento più buio, come oggi il mondo spesso chiede, non avremmo mai scoperto la sua gioia di vivere e la sua immensa fede in Dio».

L’auspicio finale condiviso dai promotori e dai presenti è stato quello di riuscire a portare “la voce della vita” ben oltre i confini della comunità parrocchiale. L’obiettivo è raggiungere quei contesti sociali e culturali in cui tendono a prevalere la rassegnazione, la paura o la “cultura dello scarto”.

Con questo appuntamento, la fraternità OFS di Santa Lucia al Sepolcro ha rinnovato pubblicamente il proprio impegno quotidiano a promuovere una cultura della cura, dell’accompagnamento e della speranza, muovendosi nel solco della secolare eredità francescana.

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