Al convegno nazionale hanno partecipato i vertici dei Tribunali di Roma, Milano, Catania e della Cassazione. Il presidente dei commercialisti Conigliaro: «L’obiettivo è intercettare e governare i segnali di difficoltà prima che diventino irreversibili»
Un momento di altissimo profilo scientifico, confronto normativo e analisi giuridica su uno dei temi più caldi e strategici per il sistema economico nazionale. Si è svolto oggi l’atteso convegno intitolato “Ruoli e funzioni degli organi nella disciplina della crisi di impresa e dell’insolvenza”.
L’evento ha visto riunita a Siracusa una platea d’eccezione, confermando la centralità e l’assoluta attualità delle nuove procedure concorsuali e degli assetti organizzativi societari.
L’importante appuntamento formativo ha registrato il patrocinio congiunto degli Ordini provinciali dei Dottori Commercialisti, degli Avvocati e dei Notai, ed è stato coordinato e promosso dal dottor Federico Maida, Giudice Delegato del Tribunale di Siracusa.
Il valore del dibattito è stato avvalorato dalla presenza dei massimi vertici della magistratura italiana, della finanza e del mondo accademico.
Tra i relatori e i partecipanti di spicco figurano:
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I vertici giudiziari locali: la dottoressa Dorotea Quartararo (Presidente del Tribunale di Siracusa) e la dottoressa Sabrina Gambino (Procuratore Capo di Siracusa);
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I magistrati della Suprema Corte: i Sostituti Procuratori Generali della Corte di Cassazione, dottor Giovanni Nardecchia e dottor Giuseppe Fichera, insieme al Consigliere di Cassazione dottor Salvo Leuzzi;
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Le Sezioni Specializzate d’Italia: il dottor Mariano Sciacca (Presidente del Tribunale di Catania), il dottor Giorgio Jachia (Presidente della Sezione Crisi d’impresa del Tribunale di Roma) e la dottoressa Laura De Simone (Presidente della Sezione Crisi del Tribunale di Milano);
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Gli esperti di settore: un folto gruppo di magistrati, professionisti del diritto e docenti universitari provenienti da tutti i principali atenei d’Italia.
L’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (ODCEC) di Siracusa ha partecipato attivamente ai tavoli di studio. Il Presidente dell’Ordine aretuseo, il dottor Massimo Conigliaro, nel corso del suo intervento ha voluto ribadire con forza la funzione sussidiaria e centrale della propria categoria professionale, che deve operare non soltanto nella fase patologica della liquidazione guidata, ma soprattutto in quella della prevenzione aziendale.
«L’obiettivo strategico della nuova normativa è incentivare le imprese ad adottare tempestivamente tutti gli strumenti di allerta che l’ordinamento giuridico mette a disposizione – ha dichiarato il Presidente Conigliaro –. Bisogna spingere il tessuto produttivo a monitorare i flussi di cassa per intercettare i segnali di declino prima che si trasformino in un dissesto aziendale irreversibile».
L’iniziativa ha messo in luce la straordinaria importanza della formazione integrata e multidisciplinare. Professionisti del territorio e magistrati si sono confrontati per affrontare con competenza una materia tecnica complessa, profondamente modificata dal recente Codice della crisi d’impresa.
Le conclusioni dei lavori hanno evidenziato la necessità di un delicato bilanciamento di interessi contrapposti. Da un lato, infatti, vi è la fondamentale salvaguardia del valore anche sociale delle fabbriche, mirata alla tutela dei posti di lavoro e dei livelli occupazionali; dall’altro lato, rimane imprescindibile la doverosa tutela della massa dei creditori, tra i quali spiccano per volume i creditori pubblici e l’Erario.






