Il consigliere comunale denuncia anomalie per migliaia di famiglie che hanno utilizzato i CCR: “Posticipare o azzerare gli incentivi maturati mina la fiducia dei cittadini nel sistema”
Al centro della polemica finanziaria finisce il saldo della TARI 2026 a Siracusa, arrivato in questi giorni nelle cassette della posta di migliaia di famiglie con anomalie macroscopiche relative agli sgravi promessi.
A sollevare formalmente il caso è il consigliere comunale Damiano De Simone, che segnala una situazione amministrativa paradossale e un diffuso malcontento tra i contribuenti.
Secondo l’esponente di Palazzo Vermexio, nelle cartelle esattoriali di quest’anno non vi sarebbe traccia dei benefici economici legati al conferimento di plastica, vetro e carta effettuato regolarmente nel corso dell’anno precedente.
I riscontri effettuati dagli uffici e le segnalazioni raccolte sul territorio dai CAF delineano un quadro gestionale confuso. I bonus accumulati nel 2025 da molti nuclei familiari che si sono recati fisicamente presso i Centri Comunali di Raccolta (CCR) non sono stati conteggiati nello scomputo della tassa attuale.
La mappa dei disservizi riscontrati nelle bollette:
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Mancato caricamento: per una vastissima platea di utenti virtuosi non compare alcuna traccia di incentivo, come se l’impegno civico non fosse mai stato registrato dai sistemi informatici;
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Sconti posticipati: in altri casi, i rimborsi del 2025 sono stati erroneamente registrati come maturati nel 2026, slittando di fatto alla riscossione del 2027;
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Agevolazioni parziali: calcoli decurtati o applicati solo in minima parte rispetto ai chilogrammi di frazione differenziata effettivamente depositata nei centri di stoccaggio.
Un caos tecnico che colpisce direttamente la fascia di popolazione che ha agito con responsabilità, rispettando le regole del decoro urbano e abbattendo i costi di smaltimento per la collettività.
Le conseguenze di questo intoppo procedurale non ricadranno soltanto sulle finanze dei residenti, ma rischiano di bloccare l’attività ordinaria dei dipendenti comunali.
Il personale dell’Ufficio Tributi si trova già a fare i conti con un pesante sovraccarico di lavoro. Nelle prossime ore si attende un’ondata di reclami, richieste ufficiali di autotutela e istanze di rimborso che si sarebbero potute evitare applicando un semplice incrocio preventivo dei dati digitali.
La richiesta formale presentata alla Giunta punta a sanare la frattura comunicativa prima che i cittadini decidano di sospendere i pagamenti della tassa sui rifiuti.
«È un errore di gestione grave che mina la fiducia tra istituzioni e contribuenti – spiega il consigliere comunale Damiano De Simone –. Non si può chiedere ai siracusani di differenziare con costanza e poi rispondere con un netto rifiuto al momento del saldo. Il bonus differenziata è un incentivo normato dal regolamento, un atto di rispetto istituzionale verso chi collabora, non una cortesia discrezionale dell’ente. Chiedo al Sindaco e all’Assessore competente di pubblicare un avviso chiarificatore e di avviare un controllo straordinario incrociando i codici delle utenze con i database dei CCR. Ogni cittadino deve ricevere l’intero bonus spettante senza ulteriori attese e lungaggini».







