L’assessore all’Ambiente Savarino sollecita controlli non invasivi negli stabilimenti: “Serve una rete ancora più puntuale per individuare l’origine dell’inquinamento”
La Regione Siciliana preme per una svolta nei controlli sul petrolchimico siracusano. L’assessore all’Ambiente Giusi Savarino ha inviato una nota ufficiale ad Arpa Sicilia, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. L’obiettivo è installare sistemi di monitoraggio non invasivi dentro i singoli impianti industriali. In passato le imprese si erano opposte, ma ora Confindustria si dice pronta al dialogo. La richiesta ad Arpa è di presentare anche la documentazione tecnica dei dispositivi.
“Siamo già impegnati 24 ore al giorno sul territorio per tutelare la salute dei cittadini, anche in base alle disposizioni dell’autorità giudiziaria – commenta Savarino -. Cogliamo questa nuova disponibilità di Confindustria affinché Arpa possa chiedere di realizzare una rete di monitoraggio ancora più puntuale, come esiste in altre realtà italiane. Maggiori controlli sono a garanzia delle imprese sane. Servirà a completare con più accuratezza – prosegue l’assessore – la mole di osservazioni in corso, realizzate con la dotazione strumentale di alta tecnologia già in uso, individuando con più precisione l’origine dell’inquinamento. Grazie agli investimenti della Regione, infatti, l’Agenzia si colloca tra le più avanzate sotto il profilo tecnologico a livello nazionale”
L’assessorato chiede infine un nuovo macchinario per il controllo delle sostanze volatili e punta a creare un’apposita unità operativa per i Comuni dell’area ad alto rischio. Una mossa che promette di migliorare i rapporti tra l’industria e il territorio.







