La Soprintendenza ai Beni Culturali di Siracusa corregge un errore nell’indirizzo PEC e riapre l’avviso pubblico per la gestione indiretta del bene storico di Pachino
PACHINO – Nuova finestra temporale per chi è interessato a gestire la Chiesetta di Marzamemi, immobile storico nel territorio di Pachino. La Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Siracusa ha pubblicato un avviso di riapertura dei termini per la manifestazione di interesse finalizzata alla concessione di gestione di tipo indiretto del bene, dopo che un errore materiale nel precedente avviso aveva indicato un indirizzo PEC non corretto.
Il nuovo termine ultimo per la presentazione delle proposte è fissato alle ore 24 del 7 luglio 2026.
L’errore riguardava esclusivamente l’indirizzo di posta elettronica certificata a cui inviare la documentazione: nel precedente avviso, identificato con ID n. 122701 e pubblicato il 13 maggio 2026 sul portale Amministrazione Trasparente della Regione Siciliana, era stato indicato un recapito PEC errato.
Con il nuovo avviso, gli operatori economici che avevano già risposto al primo bando possono scegliere se mantenere la proposta già inviata oppure ripresentare la documentazione aggiornata.
La procedura, avviata ai sensi dell’art. 115, comma 3, del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), riguarda l’affidamento in gestione indiretta, senza oneri di carattere economico per l’Amministrazione, della Chiesetta di Marzamemi. La concessione è finalizzata a:
- apertura del bene alla pubblica fruizione
- organizzazione di iniziative, eventi e mostre
- attività culturali
- interventi di conservazione, tutela e salvaguardia del patrimonio
Possono presentare la manifestazione di interesse imprese (anche individuali), associazioni, enti, fondazioni, cooperative, consorzi anche temporanei e istituzioni in genere, pubbliche o private, purché abbiano per statuto finalità di promozione e diffusione della conoscenza dei beni culturali con comprovata attività nel settore, e siano in possesso dei requisiti generali previsti dall’art. 80 del Codice degli Appalti (D.Lgs. 50/2016).
Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire esclusivamente tramite PEC all’indirizzo soprisr@certmail.regione.sicilia.it, riportando nell’oggetto la dicitura completa relativa all’avviso pubblico per la concessione dell’immobile storico Chiesetta di Marzamemi.
La domanda, redatta in carta intestata, dovrà contenere tra l’altro: dati anagrafici e fiscali del proponente, generalità del legale rappresentante, descrizione dell’attività svolta nel settore, la proposta progettuale (eventi, mostre, iniziative), e una serie di autocertificazioni relative al possesso dei requisiti generali, alla regolarità contributiva e fiscale, all’assenza di cause ostative antimafia e di situazioni di incompatibilità o conflitto di interessi. È richiesta inoltre la copia dell’attestato di presa visione dei luoghi, rilasciato dalla Soprintendenza in sede di sopralluogo preliminare.
Le proposte potranno avere natura finanziaria, tecnica o mista e non sono vincolanti per l’Amministrazione ai fini della formalizzazione della concessione.
Una commissione appositamente costituita valuterà le proposte ammissibili attribuendo un punteggio massimo di 10 punti, così ripartiti:
- fino a 5 punti per la qualità del progetto, con particolare attenzione alla capacità di tutelare e valorizzare gli aspetti architettonici, storici e naturalistici del sito e al coinvolgimento delle realtà economiche e sociali locali
- fino a 3 punti per il curriculum e la storia aziendale del proponente
- fino a 2 punti per il grado di autonomia gestionale e la sostenibilità finanziaria del progetto
Il giudizio della commissione è insindacabile. La graduatoria di merito sarà redatta entro 20 giorni dalla scadenza del termine di presentazione. Qualora dovesse pervenire una sola manifestazione ritenuta ammissibile, la Soprintendenza si riserva comunque la facoltà di avviare la trattativa per la concessione.
L’avviso prevede che la Soprintendenza possa non accettare manifestazioni di interesse ritenute incompatibili con il ruolo istituzionale dell’ente, che possano arrecare pregiudizio alla sua immagine, o ritenute inaccettabili per motivi di pubblico interesse o ordine pubblico.
L’ente si riserva inoltre la facoltà di prorogare, sospendere, modificare o revocare la procedura per ragioni di pubblico interesse, oltre che di non aderire ad alcuna proposta qualora nessuna risultasse adeguata. Resta inteso che il recapito delle proposte è ad esclusivo rischio del mittente: la Soprintendenza declina ogni responsabilità per eventuali ritardi non imputabili alla propria organizzazione.
I soggetti proponenti sono inoltre tenuti a mantenere ferma la propria offerta per un periodo non inferiore a 120 giorni.







