Aggiornato al 07/07/2026 - 11:56
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Standing ovation a Roma per “Tosca e i Pupi siciliani”: l’opera di Puccini parla siracusano

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Il Teatro Vaccaro Mauceri incanta il Corpo diplomatico e le istituzioni all’Acquario Romano: “Successo di grandissimo rilievo che segna un punto di partenza e non di arrivo”

La grande tradizione dell’opera lirica incontra la secolare arte artigiana dell’Isola, dando vita a un esperimento scenico senza precedenti che ha conquistato la Capitale. Ha debuttato domenica 5 luglio 2026, nella suggestiva cornice dell’Acquario Romano, “Tosca e i Pupi siciliani”, atto unico ideato e rivisitato per l’occasione dal prestigioso Teatro Vaccaro Mauceri. Un evento primo nel suo genere, che ha unito l’epica dei pupari e il capolavoro melodrammatico di Giacomo Puccini, basato sul testo teatrale originale firmato da Alessandra Mauceri.

In apertura della serata, il valore culturale e istituzionale dell’opera è stato suggellato dalla lettura di una lettera di augurio del Presidente del Senato della Repubblica, che ha voluto accompagnare con il proprio saluto ufficiale la prima assoluta dello spettacolo.

La rappresentazione ha richiamato un pubblico d’élite composto da ambasciatori, vertici delle Forze Armate, autorevoli rappresentanti delle istituzioni e noti imprenditori del comparto pubblico e privato. L’Acquario Romano, riempito al limite della sua capienza regolamentare, ha risposto con autentico trasporto e convinta partecipazione all’invito del Teatro e di Accademia Costume & Moda, le cui sapienti maestranze hanno realizzato gli splendidi abiti in miniatura che hanno vestito i Pupi sul palco.

L’impatto visivo e scenico è stato orchestrato magistralmente dall’esecuzione musicale: l’Orchestra Cilea, diretta con rara precisione dal Maestro Francesco Attardi, ha eseguito le partiture rivisitate di Puccini, mentre le voci del soprano e del tenore hanno emozionato nel profondo l’intera platea.

Il pubblico e i critici sono rimasti estasiati di fronte a Pupi capaci di muoversi come “anima viva” dell’Opera: figure empatiche, forti e reali, ben distanti da una resa semplicemente realistica della tragedia pucciniana. Al termine della recita, una lunghissima standing ovation ha salutato l’intera compagnia dei pupari siracusani, aprendo immediatamente la strada a importanti proposte di collaborazione e alla futura condivisione di nuovi progetti internazionali.

“Il Teatro raccoglie oggi, senza tema di smentita e senza falsa modestia, un successo di grandissimo rilievo – hanno commentato i promotori dell’iniziativa –, che segna un punto di partenza e non di arrivo in quella cifra di tradizione innovativa che ci contraddistingue”.

La direzione del Teatro Vaccaro Mauceri ha espresso un sentito ringraziamento a tutti gli ospiti d’onore, ai tecnici, ai sarti, ai progettisti e all’Acquario Romano per la generosa ospitalità. Un plauso speciale è stato rivolto al Ministero della Cultura e alla Siae, che nell’ambito del Programma “Per chi crea”, insieme a Esri Italia, hanno fortemente creduto e sostenuto finanziariamente la produzione di “Tosca e i Pupi siciliani”.

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