Le performance site-specific al Tempio di Apollo e all’Ipogeo di Siracusa hanno segnato i momenti più emozionanti del percorso
SIRACUSA – Si è concluso il ricco programma di attività culturali Campus delle Arti 2026, a cura dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico (ADDA), che dal 15 giugno al 10 luglio 2026 ha animato la città, trasformando i suoi luoghi più iconici in palcoscenici a cielo aperto.
Il progetto ha visto la nascita di una vera e propria comunità creativa attraverso laboratori intensivi di teatro, canto e movimento.
I momenti più emozionanti del percorso sono stati i due appuntamenti con le performance teatrali site-specific:
- il 3 luglio alle ore 18:00, la solennità delle colonne del Tempio di Apollo ha fatto da sfondo a una rappresentazione che ha unito parola e movimento in perfetto equilibrio con la storia;
- il 4 luglio alle ore 16:30, l’atmosfera intima e misteriosa dell’Ipogeo di Siracusa ha accolto una seconda e applauditissima performance, capace di far risuonare la pietra antica con i corpi e le voci dei performer.
“Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che hanno partecipato con entusiasmo a questo viaggio alla scoperta della bellezza, della memoria e dell’arte. Al prossimo anno!”, si legge nel comunicato dell’Accademia.
Il progetto ha coinvolto un ampio gruppo di allieve e allievi, tra cui Francesco Alderuccio, Maria Costanza Amato, Adriano Ardizzone, Matteo Annaloro e decine di altri giovani partecipanti provenienti dal territorio siracusano.
Il Campus delle Arti 2026 è stato curato da Michele Dell’Utri, responsabile didattico ADDA, e realizzato dai docenti Giulia Acquasana, Clara Borghesi, Serena Cartia, Ginevra Di Marco, Gianni Luca Giuga e Giulia Valentini, con il supporto didattico di Eleonora Acquaviva, Carla Bongiovanni e Margherita Cinardi. Il laboratorio creativo per l’infanzia è stato curato da Caterina Moro, con l’assistenza di Gabriella Acquaviva.
L’Accademia e le Attività Giovani sono coordinate dal responsabile ADDA Sebastiano Aglianò, con la segreteria affidata a Carmela La Mesa.







