Aggiornato al 13/07/2026 - 12:22
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Apertura

Palazzolo Acreide, alla Villa comunale apre il “Parco della Salute”

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Un innovativo hub inclusivo tra sport, biodiversità e didattica rinasce nel giardino pubblico della storica villa comunale

Taglio del nastro alla Villa Comunale per il nuovo “Parco della Salute”, un’area riqualificata con i fondi post-Covid e dedicata al benessere intergenerazionale. Il progetto, che ha visto la collaborazione con la facoltà di Agraria dell’Università di Catania per valorizzare la biodiversità con quaranta specie arboree, è stato inaugurato sabato 11 all’interno della manifestazione “Sicilia che piace” 2026. L’area offre sei zone funzionali, tra cui un giardino esperienziale, il parco delle fontane, un’area conversazione, spazi fitness e percorsi ludici privi di barriere architettoniche.

Il sindaco Salvatore Gallo ha ricordato l’importanza storica del sito, mentre il parco tornerà fruibile nei prossimi giorni, dopo il ripristino di alcuni danni causati da atti vandalici avvenuti nella notte successiva alla festa.

“L’inaugurazione del Parco della Salute rappresenta un traguardo fondamentale per la nostra comunità – dichiara il vice sindaco Nadia Spada -, un sogno che diventa realtà. Abbiamo restituito ai cittadini un pezzo della nostra splendida Villa Comunale, trasformandolo in uno spazio vivo, intergenerazionale e accessibile a tutti. Investire nella salute, nello sport all’aria aperta e nel gioco dei nostri bambini significa investire direttamente sulla qualità della vita a Palazzolo Acreide. Il progetto nasce dalla consapevolezza che abbiamo acquisito durante il Covid di stare a contatto con la natura, di dare importanza agli spazi pubblici che contribuiscono a costruire relazioni. Questo progetto ha assunto un significato importante nella mia vita amministrativa. L’ho visto nascere, le difficoltà e i problemi sono stati tanti, ma ci siamo riusciti, grazie anche al lavoro della squadra dei dipendenti comunali che si occupa della villa. Questo è un luogo dell’anima, dove sono cresciute intere generazioni, un luogo dove ciascuno custodisce ricordi. Amministrare vuol di prendersi cura, restituire dignità ai luoghi, affinché continuino a parlare anche quando non ci saremo più. Lo lasciamo ai nostri figli, educandoli alla bellezza e al rispetto”.

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