La Polizia interviene per due casi in città: “In caso di dubbi chiamate subito il 112, non cadete nella trappola”
Con l’arrivo della stagione estiva e il conseguente aumento dell’isolamento termico e sociale, si intensifica l’odioso fenomeno dei raggiri ai danni delle fasce più deboli della popolazione. Ieri a Siracusa si sono registrati due casi emblematici, quasi contemporanei, che riassumono l’importanza della prevenzione e, al contempo, l’abilità dei malviventi nell’ingannare la buona fede delle persone sole.
Gli agenti delle Volanti della Polizia Siracusa sono intervenuti in prima battuta a seguito della segnalazione di una tentata truffa ai danni di una donna di 89 anni. L’anziana era stata contattata al telefono da un sedicente avvocato con il classico espediente del “finto incidente”: il truffatore le chiedeva denaro o monili in oro come risarcimento immediato per un sinistro stradale in cui era rimasto coinvolto il figlio, preannunciando l’arrivo imminente di un incaricato a domicilio per riscuotere la somma.
L’anziana signora, mostrando una straordinaria prontezza di riflessi e sangue freddo, si è ricordata dei consigli appresi durante le recenti campagne informative diffuse sul territorio. Senza perdere la calma, ha contattato direttamente il figlio e la Polizia di Stato, mandando a monte il piano del malvivente. Su questo episodio sono ora in corso approfonditi accertamenti investigativi da parte della Squadra Mobile della Questura aretusea per identificare i responsabili.
Scenario purtroppo diverso per un altro intervento registrato nella stessa giornata. Un uomo di 90 anni e la moglie sono stati contattati al telefono da un finto carabiniere. Il sedicente militare preannunciava la visita di un collega per effettuare una finta perizia e un “confronto” su alcuni gioielli ritenuti oggetto di furto.
In questo caso, i truffatori sono riusciti a conquistare la fiducia delle vittime: una volta entrato in casa, il complice si è fatto consegnare gioielli e preziosi di ingente valore per poi dileguarsi rapidamente. Solo in un secondo momento i coniugi hanno compreso il raggiro, allertando la Polizia. Anche su questo episodio indaga la Squadra Mobile.
L’appello della Questura
La Questura di Siracusa, da tempo in prima linea con incontri e campagne di sensibilizzazione in tutta la provincia, esorta ancora una volta la cittadinanza, i familiari e i vicini di casa degli anziani alla massima vigilanza:
«La Questura richiama, ancora una volta, l’attenzione di tutti gli utenti nei confronti di tale odioso crimine e invita tutti, nel dubbio, a chiamare senza indugio il numero unico di emergenza 112 NUE ed a seguire i consigli presenti nelle nostre pagine social».







