Presentata la tre giorni dedicata ai libri che animerà il cuore della città iblea
Le parole e i libri si riappropriano del loro ruolo più alto: essere la più potente forma di condivisione e crescita collettiva. Dall’11 al 13 settembre torna a Palazzolo Acreide il Meraki Book Festival, l’atteso appuntamento letterario del Sud-Est siciliano giunto alla sua quinta edizione.
Il Festival, nato nel 2022 dall’intuizione dell’associazione Meraki Ets, si riconferma come uno dei punti di riferimento culturali più significativi della stagione.
Quest’anno il filo conduttore sarà racchiuso in una parola densa di significati: (r)Esistere. Un concetto che esprime insieme la resistenza quotidiana alle complessità del nostro tempo e l’affermazione naturale dell’essere umano attraverso la creazione di relazioni e comunità.
Il cuore del Festival sarà la Fiera del Libro, che ospiterà dieci case editrici siciliane e nazionali. A fare da corollario ci saranno un Market creativo, mostre e iniziative in due location d’eccezione: lo spazio San Sebastiano Contemporary/Casa Bramante (via San Sebastiano 30) e l’Auditorium Comunale (piazza del Popolo 1).
Giovedì 10 alle 18.00 sarà possibile partecipare all’anteprima dell’evento al Relais Villa Caia (contrada Serravetrano). Il giornalista e scrittore Luciano Mirone presenterà il suo libro “Gente di Sicilia” (Algra Editore), un reportage che racconta le storie e i personaggi dell’isola.
L’apertura ufficiale è prevista per venerdì 11 alle 17.30 a Casa Bramante. Dopo i saluti istituzionali, verrà inaugurata “Didascalico!”, l’innovativa mostra dell’illustratore Pierluigi Longo. In questa esposizione il rapporto testo-immagine si inverte: sono stati i cittadini locali a scrivere didascalie e titoli lasciandosi ispirare dai disegni dell’artista.
Sabato 12 la rassegna prosegue all’interno dell’Auditorium Comunale. Dalle 18.00 si alterneranno tre grandi voci: Giacomo La Russa con “I sepolti vivi. La revoltata della Ciavolòtta” (Vgs Libri), romanzo storico sull’occupazione della miniera nel 1954; Alessandro Serra con il suo incalzante giallo “La duchessa di Avola” (Sampognaro e Pupi); e infine Claudio Fava che alle 19.30 presenterà “Non ti fidare” (Fandango Libri), un’opera tesa tra memoria familiare, il rapporto padre-figlia e il dramma della dittatura argentina.
Il Festival si chiuderà domenica 13 all’Auditorium Comunale, con una serie di appuntamenti. Alle 17.30 Francesca Spadaro e Giuseppe Corica presentano “Cara droga. Quando la musica diventa poesia 1970-2000” (Armando Siciliano Editore). Alberto Bonajuto ripercorre le origini della sua stirpe nel saggio “I Bonajuto di Sicilia. Dal 1287 al seguito degli Aragona” (Morrone Editore) alle 18:15. Spazio alla narrativa contemporanea alle 19.00 con Mattia Insolia e il suo nuovo romanzo “La vita giovane” (Mondadori), una storia di legami, tempo e attese generazionali. Si conclude con la grecista Giuseppina Norcia e il suo “Con cuore di donna” (VandA Edizioni), tre potenti riscritture che restituiscono voce alle figure femminili del mito rimaste in ombra.











