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LA PROPOSTA

Caldo nelle scuole, Gilistro: “Odg all’Ars per efficientamento energetico tramite rinnovabili”

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Per incentivare gli interventi il gruppo Controcorrente propone alla Regione di istituire un Fondo di Rotazione per l’Edilizia Scolastica

“Riparte l’anno scolastico e migliaia di studenti ed insegnanti troveranno ad attenderli classi bollenti, senza climatizzazione. E tra qualche mese, quelle stesse aule saranno gelide per malfunzionamenti assortiti dei sistemi di riscaldamento. Non è più accettabile. Ho presentato un ordine del giorno che mira a trasformare gli edifici scolastici siciliani in strutture più efficienti, confortevoli e progressivamente autonome dal punto di vista energetico, utilizzando le superfici e le coperture degli istituti per installare impianti fotovoltaici destinati prioritariamente ad alimentare sistemi di climatizzazione a pompa di calore”.

Così Carlo Gilistro, deputato regionale di Controcorrente e primo firmatario, insieme ad Ismaele La Vardera, Alessandro De Leo e Jose Marano, dell’ordine del giorno con cui mira ad impegnare il Governo Regionale ad avviare un programma organico di riqualificazione energetica del patrimonio scolastico.

“C’è un problema con gli edifici scolastici e comprendo che coinvolge amministrazioni diverse. Ma la Regione deve assumersi la guida del cambiamento come priorità.  Abbiamo la possibilità di utilizzare i tetti delle scuole per produrre l’energia necessaria a riscaldare e raffrescare gli ambienti, riducendo contemporaneamente consumi, emissioni e costi per gli enti proprietari e migliorando finalmente le condizioni di vita e lavoro interne per studenti e docenti”, insiste Gilistro.

Per aiutare le scuole ad avviare gli interventi, il gruppo di Controcorrente propone alla Regione di istituire un Fondo di Rotazione per l’Edilizia Scolastica, destinato ad anticipare le risorse necessarie per adeguare gli edifici ai requisiti di agibilità, sicurezza, accessibilità ed efficientamento energetico, consentendo così agli enti proprietari di renderli pienamente ammissibili ai successivi finanziamenti regionali, nazionali ed europei. La proposta punta inoltre a sostenere i Comuni e gli altri enti proprietari nell’accesso alle risorse disponibili, a semplificare le procedure amministrative per la realizzazione degli interventi e a introdurre un monitoraggio periodico dei risultati ottenuti in termini di riduzione dei consumi, delle emissioni di CO₂ e della spesa pubblica.

L’ordine del giorno prevede inoltre che l’eventuale energia prodotta in eccedenza rispetto al fabbisogno degli istituti possa essere utilizzata nell’ambito delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), mettendo la produzione a disposizione della collettività e generando benefici economici, ambientali e sociali.

“Il tutto senza consumare nuovo suolo, sfruttando superfici già esistenti e spesso inutilizzate”, spiegano Gilistro e Marano.  “Diventerebbe così possibile costruire un programma permanente di riqualificazione delle scuole siciliane. Non interventi occasionali, ma una strategia pluriennale capace di trasformare progressivamente il patrimonio scolastico in un patrimonio pubblico più moderno, sicuro ed energeticamente efficiente. E c’è anche un valore educativo: una scuola alimentata dal sole può diventare il luogo ideale in cui insegnare concretamente alle nuove generazioni cosa significa sostenibilità”.

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