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Palazzo degli studi vincolato, Fratelli d’Italia chiede lo stop al trasloco del Rizza

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La Regione ha dichiarato l’intero edificio di interesse culturale, da Fdi invito al Libero consorzio a fermare il trasferimento e a verificare con la Soprintendenza la compatibilità del progetto con il nuovo vincolo

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia di Siracusa, insieme ai consiglieri provinciali Giuseppe Lupo e Rosario Cavallo, chiede al presidente del Libero consorzio comunale di sospendere immediatamente le operazioni di trasferimento dell’Istituto Rizza e di sottoporre l’intera operazione a una nuova valutazione, dopo il decreto regionale del 4 settembre che ha dichiarato il Palazzo degli studi bene di interesse culturale.

Il provvedimento, spiegano da Fdi, non riguarda singoli elementi dell’edificio ma l’intero Palazzo degli studi, con espressa inclusione della statua di Archimede e delle porte monumentali originarie, riconosciute per il valore architettonico e storico della struttura. L’immobile risulta di conseguenza sottoposto a tutte le prescrizioni di tutela previste dal Codice dei beni culturali.

Secondo i consiglieri di Fratelli d’Italia, “questo nuovo quadro normativo incide direttamente sul piano del Libero consorzio, che prevede il trasferimento del Rizza nella sede di via Modica e la conseguente destinazione del Palazzo degli studi al liceo Corbino”. Se l’operazione comporta una riorganizzazione degli spazi interni dell’edificio, occorre stabilire preventivamente quali interventi risultino compatibili con il vincolo e a quali condizioni possano essere autorizzati dalla Soprintendenza, prima di completare il trasloco e non dopo.

Una ulteriore questione sollevata dal gruppo riguarda la tempistica delle operazioni. “Dal decreto emerge che la Soprintendenza aveva comunicato agli aventi diritto l’avvio del procedimento di verifica dell’interesse culturale già il 23 giugno – aggiungono gli esponenti di Fratelli d’Italia – , mentre la fase esecutiva del trasloco è partita soltanto nelle ultime settimane. Da qui la richiesta di ricostruire quali atti siano stati adottati dopo quella comunicazione, quando siano state disposte le singole operazioni e quali costi siano stati sostenuti o impegnati fino a oggi dal Libero Consorzio”.

Per questo motivo i consiglieri provinciali Lupo e Cavallo “presenteranno un accesso agli atti finalizzato ad acquisire la documentazione sulla vicenda e a ricostruire la cronologia completa del trasferimento, comprensiva dei costi già sostenuti e di quelli ancora da affrontare”. Chiederanno che la questione venga portata all’attenzione del Consiglio provinciale, per aprire un confronto sull’opportunità di proseguire l’operazione alla luce del nuovo regime di tutela.

“Prima si accerti formalmente cosa sia oggi possibile realizzare all’interno del Palazzo degli Studi e se la riorganizzazione degli spazi posta alla base del trasferimento sia ancora concretamente attuabile, soltanto dopo si decida se proseguire il trasloco”, affermano i consiglieri comunali Paolo Cavallaro e Paolo Romano e i consiglieri provinciali Giuseppe Lupo e Rosario Cavallo, che  precisano di “non voler anticipare valutazioni di competenza della Soprintendenza né sostenere che il vincolo renda automaticamente impossibile ogni intervento interno”.

Fdi mette l’accento sulla complessità dello spostamento della biblioteca, degli archivi e dei laboratori del Rizza, un’operazione che, se proseguita senza le necessarie verifiche, rischierebbe di generare nuove difficoltà organizzative e ulteriori costi per l’ente qualora il progetto originario dovesse rivelarsi in seguito da modificare.

Nella nota congiunta, i consiglieri di Fratelli d’Italia, chiedono l’immediata sospensione del trasloco, l’acquisizione di una valutazione formale della Soprintendenza sulla compatibilità tra la riorganizzazione degli spazi prevista e il nuovo vincolo, e il riesame dell’intera operazione sulla base di tale valutazione.

 

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