A Siracusa il movimento di riferimento al generale Vannacci chiede un confronto con Amministrazione e Polizia Locale
L’emergenza legata all’abbandono dei rifiuti continua a rappresentare una delle problematiche più gravi che interessano la città di Siracusa, con ripercussioni sul decoro urbano, sull’ambiente e, soprattutto, sotto il profilo igienico-sanitario. A sollevare nuovamente la questione è Luca Miceli, esponente di Futuro Nazionale Siracusa e ispettore comunale ambientale volontario del Comune.
“Gli Ispettori Ambientali Comunali Volontari svolgono il proprio incarico a titolo gratuito, mettendo a disposizione della collettività tempo, competenze e disponibilità, con l’obiettivo di supportare le attività di controllo e prevenzione sul territorio, attraverso la segnalazione di discariche abusive, situazioni di degrado e comportamenti contrari alle norme in materia ambientale – dichiara -. Nonostante la disponibilità dimostrata, questi volontari non sono stati mai coinvolti, coordinati e valorizzati in un’attività strutturata di contrasto al fenomeno”.
Secondo Giuseppe Giganti, referente del comitato di riferimento al generale Roberto Vannacci, è necessario cambiare passo. “Se esistono cittadini disponibili a impegnarsi gratuitamente per la propria città, l’Amministrazione comunale dovrebbe metterli nelle condizioni di poter svolgere efficacemente il proprio ruolo, attraverso coordinamento, organizzazione, formazione e un rapporto operativo chiaro con la Polizia Locale e gli uffici comunali competenti”.
Giganti chiede all’assessore competente, all’Amministrazione comunale e ai vertici della Polizia Locale di aprire immediatamente un confronto con gli Ispettori Ambientali Comunali Volontari, definendo modalità operative e forme di coordinamento che consentano di valorizzare concretamente il loro contributo.
“Chiediamo maggiore attenzione, organizzazione e volontà politica. Chi decide di dedicare gratuitamente il proprio tempo alla collettività deve essere messo nelle condizioni di poterlo fare concretamente. Siracusa ha bisogno di tutte le risorse disponibili per affrontare una situazione che non può più essere considerata normale”.












