I soci del club siracusano visitano i tesori della cittadina iblea e la grande cava sotterranea
Un viaggio a ritroso nel tempo per riscoprire l’anima più autentica del territorio. Il Rotary Club Siracusa ha realizzato una visita guidata a Melilli, durante la quale i soci hanno attraversato i luoghi simbolo della cittadina.
L’itinerario è nato su invito del Sindaco Giuseppe Carta e ha preso le mosse dalla Basilica di San Sebastiano per poi proseguire nella Chiesa di San Nicola, monumenti simbolo di quella stagione di rinascita artistica che seguì il catastrofico terremoto del 1693.
Tappa anche al Palazzo Comunale. Qui i visitatori si sono immersi nelle tele di Pino Valenti, architetto e storico scenografo Rai degli anni sessanta.
I monumenti ammirati in città sono stati edificati con la calcarenite estratta dalla Pirrera di Sant’Antonio, la maestosa cava sotterranea dove si è concluso il tour.
Scendere nelle immense cavità della Pirrera, con le sue pareti verticali che sfiorano i 27 metri di altezza, significa entrare in una cattedrale di pietra che per secoli ha rappresentato una fonte di sostentamento per la popolazione locale.
Un mondo sotterraneo rimasto a lungo silenzioso dopo la chiusura del 1962, anno in cui l’avvento del Polo industriale cambiò per sempre l’economia della zona.
Oggi, grazie alla recente apertura alle visite guidate, questo luogo torna a raccontare la sua storia, unendo in un unico, suggestivo racconto l’arte, il lavoro e l’identità di Melilli.












