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Garante dell’infanzia, il Pd di Siracusa vota contro il nuovo regolamento

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Il gruppo consiliare si dichiara favorevole all’istituzione della figura ma contesta le modalità di scelta: “No alla nomina nelle mani del sindaco, serve un percorso condiviso”

Il gruppo consiliare del Pd ha spiegato i motivi del voto contrario espresso sul nuovo regolamento comunale sul Garante dell’infanzia e dell’adolescenza. Ma i Dem rivendicano, al contempo, una posizione di fondo favorevole all’istituzione della figura. “Siracusa deve tornare ad avere un Garante dell’infanzia e dell’adolescenza. Siamo pienamente favorevoli all’istituzione di questa figura e riteniamo urgente renderla operativa”, dichiara il gruppo consiliare del Pd composto da Massimo Milazzo, Sara Zappulla e Angelo Greco. Poi i consiglieri spiegano che il voto contrario riguarda un aspetto specifico del provvedimento:” la scelta di affidare l’individuazione e la nomina del Garante al sindaco”.

Secondo i consiglieri Pd, la questione era già emersa durante il confronto in commissione. Il gruppo aveva presentato un emendamento, a propria firma, per affidare la scelta del Garante al Consiglio comunale, attraverso un percorso che coinvolgesse sia la maggioranza sia l’opposizione. Una proposta che, spiegano, nasce dalla natura stessa dell’incarico: chi è chiamato a tutelare i diritti dei minori deve poter operare con piena autonomia, anche nei confronti dell’amministrazione comunale. Una posizione, ricordano i consiglieri, condivisa in passato anche dall’ex Garante Francesco Sciuto.

“Con l’approvazione del nuovo regolamento – osserva il gruppo consiliare – è stata compiuta una scelta politica precisa, che concentra nelle mani del sindaco l’individuazione di una figura per la quale era stato chiesto un percorso più ampio e condiviso”. Proprio su questa impostazione si è concentrato il dissenso espresso in aula.

Al centro delle richieste del Pd non ci sono solo le modalità formali di nomina, ma le condizioni concrete in cui il futuro Garante si troverà a operare. I democratici sottolineano la necessità di una figura presente e accessibile, in grado di ascoltare bambini e adolescenti e di collaborare con le famiglie, le scuole e i servizi sociali del territorio.

“Essere favorevoli al Garante significa anche chiedere che la sua autonomia sia tutelata fin dal momento della scelta – concludono i consiglieri – . Questo è il senso dell’emendamento del Pd e del nostro voto contrario al regolamento approvato. Continueremo a chiedere che la nostra città torni al più presto ad avere un Garante autorevole e indipendente: i diritti dei bambini e degli adolescenti hanno già aspettato abbastanza».

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