L’ordinanza del sindaco arriva dopo un’ispezione dell’Asp con i carabinieri del Nas, riscontrate irregolarità igieniche e sanitarie e difformità nella struttura
Chiuso un ambulatorio odontoiatrico in città. Lo ha disposto il sindaco Francesco Italia che ha firmato un’ordinanza in seguito a un’ispezione condotta dall’Azienda sanitaria provinciale con il supporto dei carabinieri del Nas di Ragusa.
Il provvedimento, firmato oggi, segue una segnalazione arrivata agli uffici comunali il 15 settembre scorso, relativa a un controllo eseguito il 24 agosto nella struttura.
Dall’accesso ispettivo sono emerse criticità legate alla convivenza, negli stessi locali, di un’attività odontotecnica e di un’attività sanitaria odontoiatrica. Le due tipologie di attività, in base alla normativa vigente, seguono percorsi autorizzativi diversi: la prima richiede una semplice segnalazione certificata di inizio attività da presentare allo sportello unico comunale, la seconda necessita invece di un’autorizzazione sanitaria rilasciata dall’Asp. La loro compresenza, secondo quanto riportato nell’atto, determina un conflitto di interessi che rende necessaria una separazione netta tra le due funzioni.
L’ispezione ha inoltre accertato che l’autorizzazione sanitaria concessa dal Comune nel gennaio 2017 non risulta più valida. La normativa regionale prevede che un cambio nella carica di amministratore della società titolare comporti il rilascio di un nuovo titolo autorizzativo, richiesta che finora non è mai stata presentata. A questo si aggiungono difformità tra i locali e la planimetria allegata al titolo originario.
L’ordinanza definisce la situazione come un rischio per la salute pubblica e per l’incolumità dei cittadini, motivando la necessità di un intervento immediato. Il testo del provvedimento specifica che la prosecuzione dell’attività odontoiatrica resta “interdetta sino al ripristino dei requisiti previsti dalla normativa vigente, alla regolarizzazione dei locali e delle attività ivi svolte”, condizione necessaria per ottenere una nuova autorizzazione dopo un’istruttoria tecnico sanitaria favorevole.
L’atto è stato trasmesso ai carabinieri del Nas di Ragusa, all’Asp di Siracusa e alla polizia municipale, che avranno il compito di verificarne l’applicazione. Il provvedimento avverte che il mancato rispetto della chiusura comporterà l’apposizione dei sigilli ai locali e la denuncia all’autorità giudiziaria.












