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Tensione nelle carceri di Siracusa e Augusta: il sindacato incalza il DAP, annunciati interventi d’urgenza

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Scontri nel carcere di Siracusa e ad Augusta: il vertice DAP-sindacati porta ai primi provvedimenti d’emergenza per la sicurezza e l’organico

La situazione delle carceri del territorio siracusano è al centro di un doppio intervento da parte del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, che nei giorni scorsi ha annunciato un piano di rafforzamento del personale e ha partecipato a un vertice straordinario con i sindacati di categoria dopo i recenti disordini registrati nella Casa Circondariale di Siracusa.

Il confronto tra i rappresentanti del DAP e i dirigenti del sindacato autonomo CNPP/SPP era originariamente previsto in presenza tra Siracusa e la Casa di Reclusione di Augusta, ma si è svolto in videoconferenza a causa del blocco dei voli provocato dalla temporanea chiusura dello scalo di Catania Fontanarossa. Al tavolo hanno preso parte la direttrice generale del Personale, Rita Monica Russo, e il direttore della Divisione I Gestione del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria, Alessandro Salvemini, mentre per il sindacato erano presenti il dirigente nazionale Massimiliano Di Carlo, il segretario provinciale Giuseppe Mandurino e il segretario locale della struttura di Cavadonna, Corrado Lorenzano, tra gli undici agenti rimasti feriti durante i disordini avvenuti sui tetti dell’istituto siracusano.

Il sindacato ha chiesto di semplificare le procedure che regolano l’impiego del Gruppo Intervento Regionale, il nucleo specializzato nella gestione delle rivolte penitenziarie, e ha sollecitato lo sfollamento dei detenuti per ripristinare il controllo dell’istituto. Di Carlo ha collegato la condizione critica di Siracusa alla carenza di organico e all’assenza di una catena di comando chiara all’interno della struttura.

La Direzione Generale ha risposto disponendo l’invio in missione di un nuovo comandante di reparto, incaricato di riorganizzare la gestione interna dell’istituto, e ha ufficializzato l’assegnazione di tre nuovi ispettori in via definitiva, oltre all’invio temporaneo di altre quattro unità. Il DAP ha inoltre confermato che l’operato della dirigenza siracusana resta sotto valutazione.

Nel corso del vertice è stata affrontata anche la situazione della Casa di Reclusione di Augusta, coinvolta di recente nell’evasione di un detenuto poi ricatturato. Su questo episodio l’Amministrazione mantiene il riserbo, in attesa degli esiti delle indagini condotte dalla Procura della Repubblica. Il sindacato ha comunque distinto la natura delle due criticità, osservando come ad Augusta il problema derivi soprattutto da una carenza cronica nei ruoli di ispettori e sovrintendenti, aggravata dalle turnazioni estive e dal pensionamento del personale più esperto, mentre a Siracusa pesino anche scelte gestionali e organizzative.

Il CNPP/SPP ha annunciato che verificherà sul posto, entro un mese, l’efficacia dei correttivi introdotti, in occasione di un nuovo tavolo istituzionale in presenza con i vertici del Dipartimento.

Al piano di intervento immediato si affianca un provvedimento più ampio annunciato dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, che in vista della conclusione degli attuali corsi di formazione per agenti ha previsto un incremento di organico per la Sicilia pari a 201 unità complessive. La decisione tiene conto della situazione di criticità che si è sviluppata nella Casa Circondariale di Siracusa, dove l’aumento dell’organico dovrebbe concretizzarsi nel mese di ottobre. Il numero esatto di agenti destinati alla struttura siracusana non è ancora stato definito con precisione, ma sarà stabilito nelle prossime settimane in sede di contrattazione regionale. Nello stesso contesto di riorganizzazione, l’amministrazione darà seguito anche alle istanze di trasferimento presentate dal personale ai sensi della legge 104.

“Questo importante risultato non arriva per caso, ma è frutto di mesi di denunce formali inviate ai vertici dell’amministrazione e di costanti interventi sugli organi di stampa”, dichiarano il coordinatore nazionale OSAPP Domenico Quattrocchi, il segretario provinciale Giuseppe Argentino e il rappresentante locale Giuseppe Sommariva, che seguono con attenzione l’evoluzione della vicenda e assicurano ulteriori aggiornamenti non appena saranno disponibili i numeri definitivi relativi alla distribuzione del personale sul territorio.

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