“La Sicilia dovrebbe essere commissariata dal Governo centrale per almeno trent’anni”. È la proposta rilanciata dal leader di Azione, Carlo Calenda, ieri sera a Siracusa, durante la presentazione del suo ultimo libro Difendere la libertà, l’ora dell’Europa, a Villa Politi. A moderare l’incontro è stato il sindaco Francesco Italia, tra i fondatori del partito.
Tra le domande rivolte a Calenda anche quella del politico Tanino Firenze sulle possibili alleanze di Azione in Sicilia. “Ma magari avessimo quest’ipotesi di alleanza – ha rimarcato Calenda -, se le trovassi sarei l’uomo più felice del mondo. Vengo dalla Sardegna in cui ci sono territori dove è fortissima l’identità peculiare. Lì c’è un gruppo sardo di Azione che ha tre consiglieri regionali, sono persone serie che hanno costruito una rete, ci lavoreremo insieme. In Sicilia ho incontrato delle persone che poi il giorno dopo stanno da un’altra parte e così la volta dopo”.
Sul fronte della sanità, il leader di Azione ha ricordato la richiesta inviata al Governo Meloni, richiamando quanto previsto dalla Costituzione. “Penso che non è più ammissibile che un siciliano muoia in ospedale – ha proseguito Calenda – se non ha i soldi per andarsi a curare da un’altra parte”.
Nel corso dell’incontro, davanti a centinaia di partecipanti, Calenda ha affrontato anche i temi del caro energia, del ruolo dell’Italia in Europa e delle prossime elezioni politiche. Commentando la decisione di Eni di mettere un limite alla crescita del costo della benzina e del diesel come “un’operazione di grande responsabilità nei confronti del Paese, che purtroppo le altre società pubbliche, Enel e Terna non fanno. Anzi, molto spesso usano il mercato libero per estrarre il massimo del profitto”.
Ma l’Europa per Calenda resta il posto “più bello in cui poter vivere”. “L’Europa si deve costruire come grande potenza federale – ha precisato -, oppure verrà smembrata e diventerà una sorta di colonia. L’Italia da sola senza l’Europa non avrebbe la possibilità di pagare le pensioni, di emettere debito pubblico, di esportare perché ci sarebbero dei confini, dei dazi insostenibili. L’Europa è il più grande posto del mondo che ha al centro non solo la libertà, ma un valore importante che è quello della dignità umana, a differenza degli Stati Uniti”.
Non è mancato nel corso degli interventi un affondo al governo e a Salvini, passando dalla politica estera ai trasporti. Sulla dichiarazione del Ministro rispetto all’attacco dei droni russi in Europa come fake news, Calenda ha ribattuto: “È Salvini che è una fake news”. I ministeri, secondo il leader di Azione, dovrebbero essere gestiti in base alle competenze acquisite. “Io Salvini non lo assumerei nemmeno per rispondere al centralino – ha affermato il leader di Azione -. E dunque è implausibile che gestisca le ferrovie, gli interni, non lo può fare, è una questione di incapacità. Sono per il voto libero ma i ministri dovrebbero possedere un’esperienza sufficiente per fare i ministri”.
Tra le domande più gettonate anche le prossime politiche rispetto alle quali Calenda ha escluso alleanze con il Movimento 5 Stelle, spiegando che il nodo resta il programma del Partito Democratico guidato da Elly Schlein. “Non dico mai col PD di Elly Schlein – ha affermato -, come non direi mai con Forza Italia, ci mancherebbe, sono partiti con cui governiamo insieme, perché governano anche tra di loro in Europa, io dico che non so qual è il programma di Schlein e soprattutto noi con i 5 Stelle non governiamo”.
Interpellato su una possibile futura candidatura di Italia, Calenda, ha ribadito la fiducia nei confronti del sindaco.







