L’assessore alla Pubblica istruzione ha inviato una lettera al presidente Giansiracusa per segnalare i disagi degli studenti pendolari che frequentano il Corbino e chiedere un confronto con la Regione per trovare le risorse necessarie
L’assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Priolo, Federica Limeri, ha inviato una lettera al presidente del Libero consorzio comunale di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, per chiedere “interventi urgenti sulle criticità che interessano gli istituti scolastici di competenza dell’ente”, con particolare riferimento all’istituto superiore Corbino.
Nella lettera l’assessore segnala come i problemi riscontrati stiano creando “difficoltà agli studenti e alle famiglie, con ripercussioni sulla frequenza e sul diritto allo studio”. A pagare il prezzo più alto sarebbero i ragazzi pendolari, che ogni giorno raggiungono le scuole del capoluogo e che a causa di queste criticità incontrano ostacoli ulteriori nel loro percorso di formazione.
“In questo contesto, particolare attenzione merita l’istituto Corbino, frequentato da molti studenti residenti a Priolo – dice Limeri -. Le condizioni dei plessi e le limitazioni che ne derivano rischiano di incidere sulla continuità e sulla qualità della didattica, con effetti che coinvolgono anche le famiglie e l’intera comunità scolastica. Da qui la richiesta di interventi mirati, che garantiscano ambienti sicuri, funzionali e adatti alle esigenze degli studenti e permettano il regolare svolgimento delle lezioni”.
L’assessore è consapevole delle difficoltà economiche del Libero consorzio e per questo chiede a Giansiracusa di farsi promotore di un confronto con l’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale, in modo da individuare le risorse necessarie e arrivare in tempi ragionevoli a soluzioni concrete.
“La tutela del diritto allo studio e la garanzia di adeguate condizioni di sicurezza e vivibilità degli ambienti scolastici costituiscono una priorità condivisa da tutte le istituzioni – conclude l’assessore Federica Limeri –. Auspico che la presente richiesta possa contribuire ad avviare un percorso di intervento tempestivo, nell’interesse degli studenti, delle famiglie e dell’intera comunità scolastica”.







