Il parlamentare pentastellato ha presentato un’interpellanza al ministro dell’Ambiente per chiedere verifiche urgenti
“La Riserva naturale Ciane-Saline di Siracusa è un patrimonio ambientale prezioso, un’oasi di biodiversità che merita una tutela all’altezza del suo valore. Non possiamo permettere che l’inerzia degli anni passati unita ad una gestione delle risorse odierne non adeguata ai bisogni, si sommino mettendo così a rischio un ecosistema così raro e delicato”.
A dirlo è il parlamentare Filippo Scerra (Movimento 5 Stelle) che ha presentato un’interpellanza al ministro dell’Ambiente per chiedere verifiche urgenti, in particolare, sugli interventi previsti nel progetto finanziato con 5,5 milioni di euro di fondi europei. “Lascia perplessi che queste prime azioni non paiano incidere sulle criticità reali e presenti ma su altri aspetti, non essenziali allo attuale”, aggiunge Scerra.
La fotografia dello stato attuale della risorsa gestita dal Libero Consorzio di Siracusa è impietosa, secondo il parlamentare. “Le barriere costiere cedono, il mare invade le vasche, il Ciane ha perso la sua navigabilità e, mentre una biodiversità di straordinario valore rischia di essere compromessa, sulla gestione dei fondi europei e sul conferimento degli incarichi emergono pesanti contestazioni da parte delle associazioni ambientaliste. È una situazione che non può più essere ignorata”, dice Scerra.
“La rottura delle barriere che separano le vasche salanti dal mare, aggravata dagli eventi meteo estremi e da anni di manutenzione apparentemente insufficiente, sta compromettendo gli equilibri idraulici di un ambiente delicatissimo. Senza il ripristino delle difese costiere e delle relative chiuse, il rischio è che il danno diventi irreversibile, anche per i fenicotteri divenuti simbolo dell’area naturale”.
Scerra ricorda anche le contestazioni mosse da Legambiente, Lipu, Italia Nostra e Comitato Parchi: secondo quanto da loro denunciato, soltanto il 18,5% del finanziamento da 5,5 milioni sarebbe destinato ai lavori strutturali, mentre la parte restante sarebbe assorbita da incarichi di progettazione la cui utilità viene messa in discussione.







