Questa mattina i ragazzi dell’Archimede e dell’Istituto Agrario hanno sfilato dal liceo fino alla piazza chiedendo alla politica risposte su costo della vita, alloggi e futuro dei giovani
Si è svolta questa mattina a Rosolini la manifestazione degli studenti contro il caro vita e la crisi abitativa, promossa dai ragazzi del liceo scientifico Archimede e sostenuta da quelli dell’Istituto Agrario. Il corteo è partito alle 9 dal liceo, in via Sipione, ed è arrivato in piazza Garibaldi passando da via Rimembranza e via Gonzaga. Alla mobilitazione hanno partecipato anche i cittadini, invitati dagli organizzatori a dedicare la mattinata alla protesta o a chiudere per un’ora la propria attività.
Dietro l’iniziativa c’è la preoccupazione dei più giovani per il loro futuro, a partire dalla difficoltà di trovare una stanza a costi sostenibili per chi lascia la regione per l’università, e dalla richiesta alla politica di tornare a occuparsi dell’interesse di tutti. Gli studenti avevano parlato di una mancanza di serietà delle istituzioni locali, regionali e nazionali e avevano chiesto che l’impegno non si esaurisse con la giornata di oggi.
In piazza è intervenuto Umberto Raimondo, rappresentante del liceo Archimede. “Quest’anno siamo qui con tutti i ragazzi a protestare a fronte del carovita, contro tutto ciò che ci coinvolge noi studenti, noi cittadini e noi tutti abitanti di Rosolini. Vogliamo unirci insieme a tutte le altre scuole di tutta la provincia e di tutta l’Italia per far sentire anche la nostra voce”, ha dichiarato.
Accanto a lui Cristiano Agosta, rappresentante dell’Istituto Agrario, ha spiegato che la protesta nasce anche dalle difficoltà delle famiglie. “Siamo qui a manifestare contro il caro vita, perché gli stipendi rimangono bassi, la vita diventa sempre più cara. Non siamo qui solo a protestare noi ragazzi, ma anche in voce dei genitori, perché gli stipendi rimangono bassi e non riusciamo più ad andare avanti”, ha detto.
Alla manifestazione era presente il sindaco Giovanni Spadola, che ha ringraziato gli studenti per l’organizzazione e ha detto di essere in piazza anche per rappresentare imprenditori, commercianti, artigiani e famiglie che non hanno potuto partecipare per motivi di lavoro, personali o di salute. “Oggi siamo qui a manifestare il caro vita, questa manifestazione è stata organizzata dagli studenti della città di Rosolini e li voglio ringraziare tutti”, ha dichiarato il primo cittadino.
Il sindaco ha rivolto un appello soprattutto al governo nazionale, chiedendo di prestare attenzione a una situazione che richiama le difficoltà vissute dalle imprese tra il 2020 e il 2022, prima per la pandemia e poi per il caro energia e il caro gas. “Lavoriamo di prevenzione, in primis subito un taglio alle accise, perché agricoltori, allevatori, pescatori, imprenditori, anche chi viaggia o va a lavorare non ce la fa più a fine mese e dobbiamo intervenire subito”, ha affermato Spadola, ricordando che nel 2022 il Comune ha pagato più di tre milioni di euro di energia elettrica. “Oggi è troppo difficile vivere il quotidiano. Iniziamo a prendere subito provvedimenti a livello nazionale, un taglio alle accise, e diamo subito un segnale forte a tutti gli agricoltori, agli imprenditori, agli artigiani e soprattutto ai cittadini comuni e a chi viaggia. Se c’è la possibilità, anche qualche misura di pace fiscale”, ha concluso.







