Siracusa, la Camera di Commercio si sgancia da Catania, la soddisfazione dei Deputati

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“Sono particolarmente orgogliosa di essere riuscita, dopo una battaglia politica durata sei anni, a far approvare – con un emendamento al decreto “sostegni-bis” – una norma che sgancia le Camere di Commercio di Siracusa e Ragusa da quella di Catania e le associa a quelle delle altre province di pari “peso”: Caltanissetta, Agrigento e Trapani.
E’ stato così sventato quel disegno di “fagocitazione” di due realtà, importanti e autonome, della Sicilia sud-orientale e riaffermato il principio che le città metropolitane devono avere una propria autonoma Camera, come Catania merita. Un disegno, quello della ‘Supercamera’, che portava con sé l’operazione scellerata della vendita dell’aeroporto di Catania, che forse di quel progetto era la ragione vera e inconfessabile, pensata e voluta ben prima della riforma Madia. Svendere un gioiello di famiglia, con i conti in ordine e dalle immense potenzialità, per coprire buchi, consentiti nei bilanci delle Camere di Commercio dalle nefaste stagioni passate, sarebbe un rimedio peggiore del male, a non voler pensare di peggio.
Un’unica Camera di Commercio che va da Siracusa a Trapani associa realtà simili, senza egemonie possibili, ciascuna con le proprie peculiarità economiche, industriali e commerciali e crea il distretto della Sicilia del Sud a cui nessuno aveva fin ora pensato. Si da vita così a un’alleanza fra queste province approvata dal governo nazionale, a tutela della specificità e della dignità economica dei territori e delle comunità produttive.
Prendiamo quindi atto di questa importante battaglia vinta e voglio ringraziare qui i colleghi Nino Minardo, Paolo Ficara, Filippo Scerra e Fausto Raciti che con me hanno sottoscritto l’emendamento, i miei colleghi tutti della commissione bilancio e i Ministri Giancarlo Giorgetti e Federico D’Incà che l’hanno resa possibile. Adesso auspichiamo commissariamenti rapidi e all’altezza dei compiti affidati e mettiamo per sempre nel cassonetto delle idee non riciclabili la follia di vendere Fontanarossa”.

Abbiamo corretto l’errore commesso dai governi precedenti, ponendo fine ad un periodo anomalo per il tessuto economico-produttivo siracusano”. Così Filippo Scerra e Paolo Ficara, parlamentari nazionali del M5S, commentano il via libera all’emendamento al decreto Sostegni bis che di fatto scorpora la Camera di Commercio di Siracusa e quella di Ragusa da Catania. “Per importanza e peso specifico, Siracusa e Ragusa non potevamo finire inglobate e schiacciate in un meccanismo che ha mostrato in questi anni i suoi limiti. I procedimenti scaturiti da denunce e indagini, come le mosse attorno alla Sac ed all’aeroporto di Catania hanno alimentato nel tempo il sospetto di manovre che avrebbero danneggiato le province di Siracusa e Ragusa. Era una battaglia comune, senza distinzione di sorta, per i rappresentanti di quei territori. Abbiamo pertanto condiviso convintamente questo ultimo atto, per il quale avevamo gettato le basi sin dall’inizio della legislatura”, ricordano i due esponenti pentastellati.  Ficara aveva presentato un ordine del giorno per l’autonomia della CamCom di Siracusa. E Scerra ha avuto varie interlocuzioni con i ministeri competenti. “È stata una prova di maturità politica prodotta insieme a Stefania Prestigiacomo, prima firmataria dell’emendamento,  Nino Minardo e Fausto Raciti, tutti sottoscrittori. Ora però bisogna mettere in pratica la norma, ci auguriamo che il governo Musumeci agisca in fretta. Serve guardare oltre e tornare a dare un senso a questa autonomia riconquistata con progetti di ampio respiro, servizi e sostegno concreto alle aziende del territorio”

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