La notizia del no definitivo alla candidatura da parte dell’ex sindaco di Siracusa Titti Bufardeci in un primo momento aveva gettato un po’ di sconforto tra le fila del centrodestra.
Tuttavia la conseguenza più evidente è stata una sorta di “libera tutti”, come se “la caduta della diga Titti” avesse liberato le velleità da sindaco di tantissimi politici siracusani.
“Non c’è più tempo da perdere in vista delle elezioni amministrative a Siracusa, è il momento di sedersi attorno al tavolo del centrodestra e fare una sintesi sulle potenzialità dei partiti e dei Movimenti che lo compongono”.
A dirlo è il deputato di Forza Italia all’Ars Riccardo Gennuso, preoccupato per certe fughe in avanti che potrebbero penalizzare la coalizione che governa a Roma, ma anche a Palermo.
Il parlamentare all’Ars è tuttavia convinto che anche a Siracusa il centrodestra può conquistare la città, ma non bisogna arrivare alla competizione elettorale con il fiatone.
“Per quanto riguarda il gruppo che mi è vicino a Siracusa – dice Riccardo Gennuso – abbiamo elementi preparati in grado di fare la differenza e siamo aperti ai cittadini onesti ed alla società civile.”
A Siracusa c’è una mancanza di democrazia che dura da tre anni.
Un solo uomo al comando e quattro amici al bar che hanno portato il capoluogo al penultimo posto in Italia come qualità di vita. La nostra squadra, con l’avallo dei miei colleghi di partito all’Ars – prosegue Riccardo Gennuso – è in grado di andare avanti e siamo nelle condizioni di esprimere una candidatura a sindaco. Abbiamo una rosa di nomi da mettere sul tavolo. Si tratta di persone competenti e preparate ed in questo momento storico non serve ricorrere a operazioni nostalgiche o di potere per una città che ha bisogno di nuove idee e modalità di governo snelle”. Il deputato di Forza Italia non vuole rompere con gli alleati, ma non è disposto neppure a subire azioni prevaricatorie che non farebbero null’altro che affossare ancora più la città capoluogo.
Forza Italia, quindi, è pronta ad esprimere un candidato sindaco.
Poi c’è la questione Fratelli d’Italia. Paolo Cavallaro, autorevole esponente del partito di Giorgia Meloni in città, contattato al telefono ha detto chiaramente che anche il suo gruppo politico ha un nome importante pronto ad assumersi l’onere di guidare la città di Siracusa. “Un nome che sicuramente sarà condiviso e apprezzato dagli alleati, ferma naturalmente la necessità di sedersi ad un tavolo e confrontarsi“. A Cavallaro abbiamo chiesto anche se l’appello lanciato a tutte le forze sane della città da Giancarlo Garozzo, in nome di una coalizione civica che dovrebbe guidare la città verso il futuro, possa interessare al centrodestra siracusano, ma qui l’esponente di FdI si dimostra più scettico: “pur comprendendo le intenzioni di Giancarlo, al momento non è all’ordine del giorno un allargamento della coalizione, soprattutto verso forze che non hanno mai fatto parte della nostra famiglia e anzi sono state per anni dall’altra parte.” Per Cavallaro, ma non soltanto per lui in verità, il centrodestra avrebbe i numeri per vincere da solo e al primo turno.
Anche Fratelli d’Italia, dunque, ha il suo papabile candidato sindaco.
Dalla Lega-Prima l’Italia, anche se al momento tutto tace, i candidati possibili sono e restano due, il “sempre pronto” Enzo Vinciullo e il deluso, ma primo degli eletti in città, ex onorevole Giovanni Cafeo.
Quindi anche la Lega potrebbe esprimere uno suo candidato autorevole.
C’è poi il già citato candidato “promesso” da Garozzo entro fine mese, un nome “civico” che potrebbe però sparigliare le fila del centrodestra e magari pure del centrosinistra.
Non bisogna dimenticarsi infine dell’MPA, scompigliato alle elezioni regionali dal ciclone Carta ma che oggi, nei fatti, si trova in posizione piuttosto ambigua, con da una parte le giuste rivalse del segretario Bonomo, non eletto a Palermo e pronto a scendere in campo proprio a Siracusa, e dall’altra l’On. Carta che quanto meno sulle questioni amministrative si ritrova a flirtare proprio con il sindaco Italia (vedi questione servizio idrico). Da notare che in questo contesto spunta il nome di Giuseppe Assenza, anche lui pronto a scendere in campo nella corsa a primo cittadino del capoluogo.
E infine, anche dall’MPA si aprono le porte a candidature di peso.
Dall’astinenza all’abbondanza dunque, in attesa di sciogliere un nodo che però diventa ogni giorno sempre più cruciale perché in ballo non c’è una semplice poltrona da occupare, ma la necessità di ridisegnare il futuro di Siracusa.












