Il Presidente di Confindustria Siracusa: “CCS non sostenibile economicamente. Versalis investe 900 milioni in bioraffineria”
SIRACUSA – La transizione energetica nel polo industriale siracusano procede a rilento, tra incertezze normative e valutazioni tecniche ancora in corso. A fare il punto è Gian Piero Reale, presidente di Confindustria Siracusa, intervistato da SiracusaPress.
“La transizione energetica è ancora in una fase di valutazione”, spiega Reale. “Al di là dei primi annunci del PNRR e di questa falsa partenza, oggi si è capito che sarà una transizione più lunga che si proietterà negli anni a venire”.
Il presidente evidenzia le lacune normative: “Si stanno facendo valutazioni tecniche in funzione delle scelte dell’Europa e della normativa esistente, che ancora non si è ben sviluppata in Italia. Se facciamo riferimento al Carbon Capture (CCS) o all’idrogeno, siamo ancora fermi ai tavoli che hanno prodotto le strategie nazionali, ma mancano tutti i decreti delega e attuativi”.
Problemi di sostenibilità economica
I tempi non saranno brevi, avverte Reale: “Tutte le simulazioni che abbiamo fatto, tra le quali anche per la Carbon Capture nel bacino industriale, portano a numeri che non sono economicamente sostenibili e che hanno bisogno di interventi esterni da parte del Governo e dell’Europa. Questi interventi devono passare attraverso il sistema normativo che è in via di definizione”.
Come si sta realizzando la transizione
“Il primo punto è la decarbonizzazione”, precisa il presidente. “Le aziende stanno già investendo nel ridurre l’impronta carbonica: acquistano energia verde, modificano parti di impianti per una ridotta emissione”.
Un’opportunità importante arriva dal mare: “Per il porto di Augusta è uscito il decreto per le eoliche offshore e questa sarà per il nostro territorio un’ulteriore fonte di energia verde che potrà portare benefici sia in termini energetici che di filiera produttiva”.
L’incertezza frena gli investimenti
Sulle trasformazioni strutturali, Reale è cauto: “Abbiamo ancora un tasso di incertezza importante che, come sappiamo, è ciò che frena le imprese dal fare grandi investimenti. Quando il contesto economico è incerto come attualmente, gli investimenti sono quelli più frenati in assoluto”.
Versalis: 900 milioni di investimento
La prima grande transizione parte da Versalis: “Sta fermando gli impianti esistenti, l’etilene, e sta accelerando sul nuovo progetto della bioraffineria e dell’impianto di riciclo chimico”.
Reale annuncia sviluppi concreti: “Ieri abbiamo avuto qui in associazione il top management di Eni e Versalis che hanno incontrato i nostri associati, entrando nel merito dei futuri lavori e creando un contatto diretto con gli uffici appalti dell’Eni presenti al completo”.
“Da ieri le nostre imprese hanno un contatto diretto e cominceranno un’interlocuzione per partecipare a questo grande investimento che ricordo porterà 900 milioni che saranno investiti nel nostro territorio”, conclude il presidente di Confindustria Siracusa.
Un quadro che mostra una transizione complessa ma con concrete opportunità di sviluppo per il tessuto industriale locale.









