Aggiornato al 07/05/2026 - 13:07
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Decoro

“A quando un piano per una Siracusa pulita?”: denuncia del PD sull’incuria in città

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La segretaria cittadina Matilde Di Giovanni accende i riflettori sul degrado che minaccia il turismo: “Il problema è diventato virale, serve un confronto in Consiglio Comunale”

Con la stagione turistica ormai entrata nel vivo (e destinata a prolungarsi ben oltre i mesi estivi), torna prepotentemente alla ribalta il tema del decoro urbano e della pulizia. A lanciare un forte grido d’allarme è l’avvocato Matilde Di Giovanni, segretaria cittadina del Partito Democratico di Siracusa, che attraverso una nota ufficiale chiede alle istituzioni un cambio di passo immediato.

Nel mirino ci sono le condizioni delle strade cittadine e l’incuria che affligge persino i luoghi sacri della storia locale, a partire dall’Area Archeologica.

La segretaria dem evidenzia come il problema abbia ormai superato i confini cittadini, trasformandosi in un grave danno reputazionale per l’intero territorio.

“Il tema già da tempo è diventato virale, tant’è che non mancano osservazioni negative e segnalazioni da parte dei turisti, specie stranieri – spiega Matilde Di Giovanni –. Che Siracusa sia una città sporca e non curata ai fini dell’ospitalità turistica è diventato un mantra nel web, nei social e in tanti organi di informazione”.

Se un tempo le lamentele sulla mancanza di igiene e salubrità facevano quasi esclusivamente riferimento alle questioni ambientali legate al polo industriale, oggi il focus si è spostato nettamente sul decoro cittadino e provinciale. Un elemento che la segretaria del PD definisce come una “possibile risorsa per un nuovo modello di sviluppo economico”, oltre che un dovere essenziale di “rispetto per le testimonianze storiche”.

Nonostante l’evidenza del problema, il PD denuncia un silenzio assordante da parte dei vertici politici della città.

“Di tutto questo quasi non si parla a livello istituzionale – incalza Di Giovanni –. E poco importa se le competenze specifiche siano della Curia o della Sovrintendenza. L’amministrazione comunale dovrebbe avere un suo ruolo: non solo migliorando le proprie performance, ma anche sollecitando l’impegno e le responsabilità delle altre amministrazioni pubbliche”.

Da qui, la richiesta formale di portare la questione sui tavoli istituzionali preposti: “Chiediamo una riflessione approfondita nelle sedi opportune, a partire dal Consiglio Comunale.

A chiusura del suo intervento, la segretaria del PD affida la sua amarezza a una provocazione legata alle nuove tecnologie: “Anche semplicemente chiedendo all’Intelligenza Artificiale quali sono i problemi del turismo a Siracusa, la risposta è innanzitutto una: eccesso di incuria e mancanza di decoro!”.

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