Ars, l’On. Carlo Gilistro interviene sui miasmi industriali: “Situazione inaccettabile, fino ad oggi soltanto soluzioni deludenti”

condividi news

In Commissione Ambiente dell’Ars si è affrontato il tema dei miasmi, le molestie olfattive lamentate a più riprese dai cittadini che risiedono soprattutto nei pressi dell’area industriale di Siracusa.

Io stesso ho raccolto in queste ultime settimane decine di segnalazioni. Quello che purtroppo colpisce in questa vicenda, che non nasce certo oggi, è l’assenza di risposte da parte dei soggetti preposti“, lamenta il deputato regionale Carlo Gilistro (M5S).

Un riferimento che diventa ancor più netto quando spiega “di aver dovuto assistere ad uno spettacolo disarmante, con un governo regionale che non ha saputo fare altro che ammettere di conoscere il problema ma di non aver idea di come affrontarlo. E questo – spiega Gilistro – perchè non si è ancora in condizione di stabilire con certezza da dove provengono i miasmi. Una ammissione quasi indolente che non può in alcun modo essere accettata da quelle popolazioni che da anni vivono in un’area a rischio industriale, private ancora nel 2023 di informazioni basilari che amministrazioni in anni smart dovrebbero poter fornire, con il contributo di Arpa, solo premendo un bottone“.

L’esponente pentastellato ricorda i progetti finanziati con ingenti risorse pubbliche in questi ultimi anni – dai nasi chimici all’app Nose, passando per i canister automatici – e li mette a fianco dei deludenti risultati prodotti nel dare risposta all’unica domanda: “chi immette sostanze moleste nell’aria che respirano i siracusani?“.

L’area industriale siracusana è complessa e composta da entità diverse: le raffinerie, i depuratori, le aziende di gas medicamentale e facilities varie. La gran parte delle aziende si muove nel rispetto delle norme e dei livelli di emissioni in atmosfera e non si vuole gettare la croce addosso a tutti. Ma nemmeno può passare l’idea che nessuno sia responsabile di un fenomeno noto a tutti ma su cui non si è voluta fare luce, se non grazie agli interventi della Procura di Siracusa” conclude Gilistro.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni