Aggiornato al 26/06/2026 - 11:45
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Beni Culturali, Antonino Lutri assume la guida ad interim del Parco Archeologico di Siracusa

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L’attuale Soprintendente subentra dal primo luglio dopo il pensionamento dell’architetto Carmelo Bennardo. Concentrata in un’unica figura la gestione del patrimonio culturale e ambientale

A partire dal prossimo primo luglio, l’architetto Antonino Lutri, già capo della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Siracusa, assumerà anche la guida provvisoria del Parco Archeologico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai.

Si tratta di un incarico ad interim conferito direttamente dal Dirigente Generale del Dipartimento regionale dei Beni Culturali, resosi necessario per colmare il vuoto al vertice determinato dal pensionamento dell’architetto Carmelo Bennardo.

La scelta del Dipartimento risponde a una precisa esigenza di stabilità burocratica ed efficienza amministrativa. Trattandosi di un ente autonomo che gestisce flussi di visitatori enormi e bilanci complessi, la Regione ha voluto evitare qualsiasi interruzione delle attività in corso:

  • Il profilo: Il Dirigente Generale ha individuato in Lutri la figura più idonea per competenza e profonda conoscenza del territorio.

  • La durata: La reggenza avrà carattere provvisorio, nelle more dell’espletamento delle procedure ordinarie di selezione per l’assegnazione del nuovo incarico di direzione a lungo termine.

Con questo provvedimento, le redini dei due principali uffici regionali deputati alla tutela, valorizzazione e gestione del patrimonio monumentale siracusano si concentrano temporaneamente nelle mani di un’unica figura istituzionale.

Il Parco Archeologico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai rappresenta uno dei motori economici e culturali più rilevanti dell’isola, custodendo testimonianze millenarie di valore universale. Sotto la responsabilità temporanea di Lutri passeranno siti archeologici di primissimo piano internazionale, tra i quali spiccano:

  • L’Area archeologica della Neapolis nel capoluogo (che custodisce il Teatro Greco, l’Orecchio di Dionisio e l’Anfiteatro Romano).

  • L’antica colonia calcidese di Eloro, nei pressi di Noto.

  • I mosaici di epoca romana della Villa del Tellaro.

  • L’area montana di Akrai, abbarbicata nei pressi di Palazzolo Acreide.

La nuova governance provvisoria dovrà gestire la delicata fase dei flussi turistici estivi nel momento di massimo picco dell’anno, garantendo la regolarità delle aperture, dei servizi di accoglienza e la prosecuzione dei cantieri di scavo e restauro attivi nell’intera provincia.

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