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Carcere di Siracusa, la relazione del Garante: “Sovraffollamento, blocco degli ascensori e degrado”

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Visita ispettiva dell’Ufficio di garanzia nel penitenziario aretuseo: “Oltre 720 detenuti sotto il caldo torrido, un solo agente per 4 piani e persino serpenti nelle scale”

L’Ufficio del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Città di Siracusa ha redatto la relazione ufficiale a seguito dell’accesso ispettivo compiuto il 27 luglio 2026 presso la Casa Circondariale di Siracusa “Contrada Cavadonna”.

Il quadro emerso dal sopralluogo – condotto dal Garante con il supporto della Direzione e del personale dell’area educativa – evidenzia un livello di saturazione ormai cronicizzato. Alla data della visita sono state conteggiate 724 presenze a fronte di una capienza ampiamente superata, una massa critica gestita in condizioni climatiche estreme, con la morsa del caldo estivo esasperata dall’assenza dei nebulizzatori d’acqua nei cortili passeggio.

Degrado ambientale, ratti e serpenti nei blocchi detentivi

Tra le criticità igienico-sanitarie denunciate nella relazione figurano la presenza conclamata di infestazioni da parassiti dei letti (a cui la Direzione ha risposto avviando la sostituzione dei materassi) e la proliferazione di ratti nelle aree esterne. Una situazione ambientale degradata che ha provocato anche l’avvistamento di rettili all’interno della struttura:

«A ciò si aggiunge un’ulteriore e inquietante anomalia ecologica: la presenza segnalata di piccoli serpenti all’interno della zona penitenziaria, avvistati lungo le scale di un blocco detentivo e dell’area sanitaria. Un fenomeno riconducibile alla proliferazione dei ratti e che testimonia un’alterazione dell’ecosistema perimetrale. La dignità dei ristretti e la sicurezza dei lavoratori non ammettono assuefazione». — Dalla Relazione dell’Ufficio del Garante dei Detenuti di Siracusa

Il blocco degli impianti di elevazione: emergenze sanitarie “a braccio”

Particolarmente grave appare la situazione della logistica interna: tutti gli 8 ascensori dell’istituto risultano fuori servizio da oltre otto mesi. Il ripristino richiederebbe uno stanziamento stimato tra i 30.000 e i 35.000 euro da parte del PRAP Sicilia, ma i tempi della burocrazia regionale bloccano i lavori.

Il guasto costringe il personale e i detenuti incaricati a trasportare a piedi per le scale i carrelli del cibo, i fardelli d’acqua fino al quarto piano e, nei casi di soccorso sanitario urgente, i detenuti colti da malore vengono trasportati “a braccio” o su barelle lungo le rampe. A ciò si somma il guasto alla caldaia che priva diverse sezioni dell’acqua calda.

Carenza d’organico, sicurezza al limite e appello per il Poliambulatorio

La relazione rileva uno stato di profonda sofferenza sia per l’area sanitaria (con medici costretti a turni consecutivi per lo “smonto negato”) sia per la Polizia Penitenziaria. Durante l’ispezione, il Garante è stato testimone diretto di uno scontro violento tra due ristretti in un settore in cui un solo agente di Polizia Penitenziaria era preposto al controllo di quattro livelli detentivi.

Il Garante sollecita l’istituzione di un Poliambulatorio interno completo, il ripristino immediato delle dotazioni organiche e la revoca del divieto del PRAP sull’acquisto di integratori salini (come il Gatorade) tramite sopravvitto, presidio di salute fondamentale contro le svenimento da calore.

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