Aggiornato al 07/07/2026 - 12:36
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Verità e giustizia

Caso Tony Drago, il deputato Scerra: “La verità non cada nell’oblio, sì alla Commissione d’inchiesta”

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Il parlamentare del M5S durante la presentazione del libro “Morire di Naja”: “La vicenda, a dodici anni di distanza, lascia troppe domande aperte. Il Parlamento deve fare la sua parte”

Il caso Tony Drago torna prepotentemente al centro del dibattito parlamentare grazie alla presentazione ufficiale, presso la Camera dei Deputati, del volume d’inchiesta “Morire di Naia”, firmato dai giornalisti Marta Silvestre e Andrea Turco.

Al termine dell’evento, il deputato del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra ha lanciato un forte richiamo alla responsabilità istituzionale, confermando la volontà di andare fino in fondo per fare piena luce sulla morte del caporale siracusano, trovato privo di vita nella caserma “Sabatini” di Roma.

L’impegno del Movimento 5 Stelle mira a replicare il percorso già tracciato in passato per un’altra drammatica vicenda dai contorni opachi legata al mondo militare. In apertura della conferenza stampa a Montecitorio, infatti, l’onorevole Scerra ha voluto citare esplicitamente il caso di Lele Scieri, il paracadutista siracusano per la cui morte la verità è emersa proprio grazie al lavoro investigativo di una commissione parlamentare.

«La storia di Tony Drago continua a chiedere verità e non possiamo permettere che cada nell’oblio – ha dichiarato con fermezza il parlamentare Filippo Scerra –. E non a caso, nelle settimane scorse, ho proposto di istituire una commissione parlamentare d’inchiesta che possa approfondire una vicenda che continua a lasciare troppe domande aperte. Si avverte la necessità di dare risposta alla richiesta di verità che arriva dalla famiglia, dal Comitato e da un’intera comunità».

Il dibattito ha beneficiato del contributo tecnico dell’avvocato Dario Riccioli, legale della famiglia Drago, il cui intervento ha messo in evidenza elementi chiarificatori decisivi. Secondo Scerra, saranno proprio questi i punti fermi da cui la Commissione d’inchiesta dovrà far ripartire le indagini non appena verrà formalmente insediata.

Il parlamentare pentastellato ha espresso profonda gratitudine ai giornalisti Silvestre e Turco per il toccante lavoro di ricostruzione biografica e per aver sollevato una riflessione cruciale: la trasparenza e la tutela delle vite umane sono pilastri della credibilità democratica dello Stato, specie in un delicato contesto storico globale dominato dal dibattito sul riarmo e sull’impiego dei contingenti militari.

La battaglia per il caso Tony Drago si preannuncia condivisa e trasversale all’interno del panorama politico siracusano. «Anche le altre forze politiche ci sono – ha concluso l’onorevole Scerra –, con il senatore Nicita (Pd) che ha depositato un’analoga proposta di inchiesta al Senato e con l’onorevole Cannata (FdI) che si è detto pienamente disponibile a collaborare. Su questo fronte andiamo avanti compatti».

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