Aggiornato al 10/07/2026 - 14:04
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Denuncia

Consiglio comunale a Rosolini, le opposizioni insorgono: “La maggioranza fugge dal confronto”

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Nota congiunta dei gruppi di minoranza contro l’amministrazione Spadola: “Fanno mancare il numero legale per non rispondere alle interpellanze”

Una netta denuncia contro l’atteggiamento giudicato “irresponsabile e irrispettoso” dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Spadola e dei consiglieri di maggioranza. A firmarla, in modo congiunto, sono tutti i componenti dell’opposizione del consiglio comunale Rosolini: Davide Soli, Rosario Cavallo, Giuseppe Guastella, Concetto Di Rosolini, Maria Concetta Iemmolo, Rosina Collemi e Carmelo Modica.

Lo scontro politico è degenerato nel corso delle ultime sedute consiliari. Mercoledì 8 luglio, al momento di trattare il punto relativo a “interrogazioni, mozioni ed interpellanze”, i consiglieri di maggioranza hanno abbandonato l’aula, facendo mancare il numero legale e costringendo il rinvio della seduta di 24 ore. Il copione si è ripetuto giovedì 9 luglio alle ore 18:00 quando, al secondo appello, nessun esponente della maggioranza si è presentato, lasciando l’aula deserta.

“Ci chiediamo: perché questa maggioranza fugge al confronto? – attaccano i consiglieri di minoranza –. Cosa vuole nascondere questa amministrazione per non voler trattare e procrastinare le dovute interpellanze? Vogliamo ricordare che alcune di esse, rimaste ancora inevase, sono state da noi protocollate addirittura nel mese di marzo 2025. Le interpellanze riguardano i servizi della città, non sono capricci o perdite di tempo”.

Il documento dei gruppi di opposizione riserva l’affondo più pesante alle massime cariche dell’assemblea cittadina, il Presidente Corrado Sortino e la Vicepresidente Concetta Cavallo. Secondo la nota, i due vertici d’aula avrebbero scelto deliberatamente di non presentarsi in aula per ben 4 volte nel giro di soli 9 mesi, venendo meno al proprio dovere di garanzia istituzionale.

“Riteniamo inaccettabile che due figure che dovrebbero per legge rappresentare la garanzia super partes di tutto il consiglio comunale si dimostrino così palesemente di parte, piegate esclusivamente agli ordini di ‘scuderia’ della maggioranza. Figure dimostratesi totalmente non all’altezza del ruolo istituzionale che ricoprono”, si legge nel comunicato.

Le opposizioni denunciano inoltre una “incapacità cronica” nella gestione dei lavori, che sarebbe stata rimarcata a porte chiuse persino da esponenti della stessa coalizione di governo. Ad esacerbare gli animi sarebbero state alcune offese personali rivolte dal Presidente ai consiglieri, apostrofati come esponenti di una non meglio precisata “risma”.

I gruppi di minoranza (Partito Democratico, Fratelli d’Italia, Controcorrente, Primavera Rosolinese e Rosolini Libera) hanno rispedito fermamente al mittente le provocazioni, assicurando che non faranno alcun passo indietro rispetto al ruolo di controllo ispettivo affidato loro dagli elettori.

“Facciamo presente all’amministrazione Spadola che questa strategia del silenzio e della fuga non ci intimidisce. Se pensano di sfinirci o di nascondere la polvere sotto il tappeto, hanno fatto male i loro calcoli. Noi non demorderemo. Continueremo a fare il nostro dovere dentro e fuori dall’aula consiliare perché abbiamo a cuore la nostra città”, conclude la nota congiunta.

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