L’ex senatore denuncia lo stato di abbandono dell’area di sosta, poi la stoccata: “L’Amministrazione vanta i numeri del Teatro Greco, ma offre ai turisti questo spettacolo”
Un biglietto da visita disastroso per i turisti e un potenziale rischio sanitario nel cuore nevralgico del turismo cittadino. È questa la dura fotografia scattata dall’ex senatore Bruno Alicata in merito alle inaccettabili condizioni del parcheggio “Von Platen”, un’area pubblica di sosta situata a due passi dal Santuario delle Lacrime, dal Museo Archeologico Paolo Orsi e dal Parco Archeologico della Neapolis.
Attraverso una nota al vetriolo, Alicata punta il dito contro l’inerzia dell’Amministrazione comunale, definendo l’attuale stato dei luoghi “il risultato dell’ennesima superficialità divenuta potere, e della mancanza di sensibilità e rispetto”.
L’area di sosta è quotidianamente frequentata da turisti e rappresenta un punto di riferimento per molti camperisti e possessori di roulotte, che utilizzano lo spazio per il rimessaggio pagando una quota mensile di 75 euro.
Eppure, chi arriva nella “Città d’Acqua e di Luce”, denuncia l’ex senatore, si trova di fronte a una vera e propria discarica a cielo aperto. L’elenco del degrado è impietoso:
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Erbacce e rovi infestanti.
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Rifiuti di ogni genere abbandonati.
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Materiale di risulta edile mai rimosso.
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Presenza allarmante di Eternit disastroso (amianto).
Un danno d’immagine aggravato dalla totale assenza di servizi. “All’incredulo ospite, peraltro svizzero, che cortesemente ci chiedeva dove pagare il ticket d’ingresso per il proprio camper – racconta Alicata –, non siamo stati in grado di fornire alcuna spiegazione, attesa la totale mancanza di personale addetto, a parte un piccolo ufficio all’ingresso, naturalmente chiuso!”.
A rendere la situazione ancora più frustrante è il silenzio delle istituzioni. Secondo quanto riferito dall’esponente politico, oltre un anno fa alcuni camperisti avrebbero inoltrato una formale denuncia alla Polizia Municipale (settore ambientale) sullo stato del sito, senza ottenere alcun riscontro o intervento di bonifica.
Da qui, l’amara riflessione politica che mette a confronto il degrado del Von Platen con i successi sbandierati per le Rappresentazioni Classiche:
“Nel frattempo, si mena vanto degli oltre 40 mila biglietti in più venduti quest’anno per gli spettacoli al Teatro Greco. Cioè, più turisti avranno il supplemento della rappresentazione di degrado ambientale a due passi dai nostri tesori, per l’ignavia e le esitazioni di chi amministra”.
In chiusura, Alicata non risparmia una pungente frecciata alle scelte culturali della città, ironizzando sulla costante presenza del regista e coreografo Giuliano Peparini negli eventi siracusani di punta: “L’unica prontezza sembra essere l’appalto a vita per Peparini, apparentemente l’unico in Italia in grado di dirigere spettacoli nel tempio mondiale del Teatro Antico, con un’onnipresenza nei cartelloni siracusani che avrebbe fatto impallidire persino Don Lurio. Di bravo, sarà bravo, ma ne deve avere di ‘Amici’. Speriamo solo che non arrivi in roulotte…”.











