QUESTURA DI SIRACUSA
siracusapress.it
In Senato

Dipendenza algoritmica e manipolazione social: dal Sen. Nicita una legge per tutelare i giovani

siracusapress.it

condividi news

Domani al Senato la presentazione del DDL firmato dal parlamentare aretuseo. Obiettivo chiaro: “Colmare un vuoto normativo per la tutela delle persone e la trasparenza dei sistemi”

La battaglia contro i lati oscuri dei social network e dell’Intelligenza Artificiale parla anche siracusano. Sarà presentato domani, mercoledì 1 aprile alle ore 11.00, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato a Roma, un nuovo disegno di legge che punta a rivoluzionare le regole dell’ecosistema digitale italiano.

A guidare questa iniziativa legislativa in qualità di primi firmatari sono i senatori del Partito Democratico Lorenzo Basso e il siracusano Antonio Nicita. Un segnale forte che parte anche dal nostro territorio per affrontare una delle emergenze sociali e psicologiche più silenziose e devastanti della nostra epoca.

L’obiettivo del disegno di legge è quello di affrontare in modo organico e strutturato i principali rischi legati all’uso quotidiano delle piattaforme digitali. Il testo introduce nel nostro ordinamento concetti giuridici del tutto nuovi, destinati a fare da scudo soprattutto per le fasce più giovani della popolazione.

Tra le pratiche che il DDL punta a inserire nell’elenco di quelle severamente vietate spiccano:

  • La dipendenza algoritmica: l’uso di codici progettati appositamente per creare assuefazione nell’utente, trattenendolo incollato allo schermo.

  • L’influenza algoritmica: la capacità delle piattaforme di indirizzare subdolamente i comportamenti e le scelte.

  • La manipolazione algoritmica selettiva: l’utilizzo dei dati personali per colpire le fragilità del singolo individuo.

Il senatore aretuseo Nicita e il collega Basso puntano a colmare un vuoto normativo che oggi lascia gli utenti spesso indifesi. La nuova legge mira a garantire una reale tutela delle persone e a imporre una totale trasparenza dei sistemi informatici.

Un passaggio cruciale del DDL riguarda la responsabilità personale: chi progetta e governa le grandi piattaforme online e i modelli di Intelligenza Artificiale dovrà rispondere direttamente degli effetti delle proprie creazioni.

Si tratta di un tema reso ancor più urgente e attuale dalle recenti sentenze emesse dai tribunali americani. Negli Stati Uniti, infatti, i giudici hanno già iniziato a certificare le responsabilità legali dei colossi del web per i gravi danni psicologici causati da algoritmi e funzioni social progettate scientificamente per creare dipendenza, aprendo uno squarcio su una realtà che il legislatore italiano, spinto anche dall’iniziativa del senatore siracusano, è ora chiamato a regolamentare.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni