Aggiornato al 26/06/2026 - 13:54
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Fondi ARPA e ristori ambientali, l’assessore Zappulla a Michele Mangiafico: “Cerca solo visibilità”

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Marco Zappulla difende l’azione politica dell’onorevole Giuseppe Carta nel polo industriale: “È l’unico deputato ad aver destinato due milioni di euro per il rilancio dei controlli ambientali”

Marco Zappulla, assessore a Siracusa con delega alle Politiche sociali ed esponente del movimento Grande Sicilia, ha replicato in una nota alle recenti critiche sollevate dall’ex presidente del Consiglio provinciale, Michele Mangiafico, indirizzate all’operato del deputato regionale Giuseppe Carta.

Zappulla liquida l’attacco dell’ex esponente dell’Udc e di Fratelli d’Italia come un mero tentativo di capitalizzare visibilità mediatica su argomenti complessi, invitando l’interlocutore a fare chiarezza sulle proprie repentine traiettorie politiche prima di sindacare l’azione altrui.

Il cuore della replica si concentra sui finanziamenti stanziati per il potenziamento delle strutture di controllo ecologico nel siracusano. Secondo quanto dettagliato dall’esponente di giunta, l’onorevole Giuseppe Carta avrebbe blindato in Finanziaria ben due milioni di euro per il rilancio strutturale dell’ARPA Sicilia, ponendo il monitoraggio dei fumi e la salute pubblica al centro della propria agenda all’ARS.

«A fronte di questi ingenti fondi – evidenzia Marco Zappulla –, gli uffici dell’agenzia hanno provveduto finora all’assunzione di sole quindici unità di personale, impiegando di fatto appena la metà della somma concessa. Sarà nostra cura capire presto, direttamente in Commissione Ambiente, in che modo l’intero budget verrà capitalizzato e quali obiettivi reali siano stati centrati».

Zappulla ha voluto fare chiarezza anche sulla destinazione dei contributi regionali straordinari erogati ai municipi che rientrano nella perimetrazione dell’area Aerca (Area a elevato rischio di crisi ambientale). L’assessore ha smentito categoricamente che tali somme siano state ad appannaggio esclusivo del comune di Melilli, precisando che i flussi finanziari hanno toccato in modo equo i territori di Siracusa, Augusta, Priolo Gargallo, Floridia e Solarino.

Questi fondi nascono dall’intuizione politica di riconoscere un parziale ristoro economico e d’immagine a quelle comunità urbane che per decenni hanno pagato il prezzo ecologico della vicinanza alle raffinerie, subendo gli effetti negativi di impianti inquinanti, discariche e fenomeni di sfiaccolamento. Le singole amministrazioni locali hanno legittimamente impiegato e già rendicontato queste risorse per la promozione turistica, l’organizzazione di eventi e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale, finalità essenziali per rilanciare l’appeal di territori penalizzati dal cono d’ombra del petrolchimico.

In ultima analisi, sul delicato fronte della prevenzione sanitaria e della sorveglianza epidemiologica nel quadrilatero industriale, l’esponente di Grande Sicilia rimarca la centralità dei tavoli istituzionali legati all’Accordo di Programma Stato-Regione e alle rigide prescrizioni delle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA), ricordando a Mangiafico che i canali ufficiali del confronto rimangono sempre aperti per chiunque voglia collaborare in modo costruttivo e senza pregiudiziali ideologiche.

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