Dall’11 al Baglio di Stefano un inedito percorso in tre parti tra installazioni, mostre e letture per celebrare il teatro e l’arte
Il Festival delle Orestiadi celebra l’arte e la musica a Gibellina (TP), Capitale italiana dell’arte contemporanea. Giunto alla sua 45esima edizione sotto la direzione artistica di Alfio Scuderi, la rassegna firma un progetto in tre parti.
Da sabato 11 luglio al Baglio di Stefano, avrà luogo un omaggio all’eclettico regista Roberto Andò. Si parte alle 19.30 con “Qui la vita non è altrove”, installazione sensoriale curata da due artisti simbolo della città, Andò e Mimmo Paladino, con la voce di Toni Servillo su testi di Sciascia e Pirandello. Seguirà la mostra “Roberto Andò. Autoritratto/Gibellina” a cura di Vincenzo Trione, che ripercorre gli anni in cui il regista diresse il Festival, tessendo legami con maestri come Bob Wilson e Peter Stein.
“L’artista, ha scritto Raffaele La Capria, dovrebbe possedere la medesima leggerezza dell’anatra. […] Potremmo richiamarci a questa efficace intuizione critica per “fermare” la poetica di Roberto Andò. Che è sempre stato animato da un’ostinata e meditata irrequietezza. […] Questo gioco tra intenzioni lontane ma complementari è al centro delle esperienze artistiche, letterarie e teatrali maturate da Andò a Gibellina […]: un’avventura umana e intellettuale che, in questa mostra, viene riattraversata in una piccola drammaturgia scandita in stanze” – spiega Vincenzo Trione -.
L’evento si completerà alle 21.00 con la lettura scenica di “Diario senza date”, romanzo insolito e ipnotico che affronta il rapporto tormentato con la propria terra d’origine, Palermo, interpretato dallo stesso Andò con Moni Ovadia e accompagnato dalle musiche dal vivo di Marco Betta e Gianni Gebbia.
I biglietti sono disponibili online sul sito ufficiale della Fondazione Orestiadi.







