Assemblea pubblica su manutenzioni e gestione dei beni cittadini. Pieno sostegno a Tiralongo. Il monito di Bruno Marziano ai dirigenti: «Evitate di assumervi la responsabilità di atti illegittimi»
Manutenzione, gestione dei beni pubblici e difesa della legalità. Sono stati questi i temi caldi al centro dell’affollata assemblea cittadina organizzata sabato scorso dalla coalizione di centrosinistra presso i locali dell’ex Cantina Sperimentale.
Ad aprire i lavori è stato il segretario cittadino del PD netino, il professor Marco Morabito, che ha sottolineato l’importanza della riunione, promossa dall’intera coalizione con un intento «non in chiave elettorale, ma squisitamente politica». A entrare nel vivo della situazione amministrativa al Comune di Noto è stato poi il consigliere comunale dem, il dottor Aldo Tiralongo, che ha sviscerato le pratiche più controverse dell’attuale gestione.
Il consigliere Tiralongo si è soffermato in particolar modo su alcune pesanti criticità in essere, già sottoposte al Consiglio Comunale attraverso cinque specifiche interrogazioni. Il mirino è puntato su anomalie e possibili illegittimità relative a diversi affidamenti e appalti:
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Villa Comunale: denunciata l’assenza di un’indispensabile perizia agrotecnica e la mancanza dei requisiti per l’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria;
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Parco “Mannarazze”: evidenziate diverse situazioni di illegittimità, tra cui il forte ritardo nell’inizio dei lavori e le modalità assolutamente irregolari nell’esecuzione dei primi interventi;
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Strade storiche: criticità confermate dall’intervento della magistratura, che ha già sanzionato l’amministrazione per le irregolarità nella conduzione dei cantieri;
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Teatro d’Estate: contestato il contratto di locazione che comporterebbe un rilevante danno erariale e una perdita di potere decisionale dell’Amministrazione a vantaggio dei locatari;
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Affidamenti anomali: dubbi sollevati anche sull’iter per la concessione della Sala Dante e del terrazzino del Teatro Comunale.
Si tratta di criticità che, ove accertate, comporterebbero non solo un danno alle casse pubbliche, ma paleserebbero l’illegittimità dell’iter amministrativo. Per questo motivo, Tiralongo ha formalmente chiesto la revoca o la modifica dei provvedimenti per sanarne le irregolarità.
Il dibattito è stato successivamente arricchito dagli interventi di Enzo Tauro (rappresentante del Movimento Casa Riformista), del professor Enrico Giuliano, del geometra Antonio Zaccone e di altri cittadini presenti.
A tirare le somme dell’incontro è stato l’onorevole Bruno Marziano.
«Da questo momento in poi si sancisce una novità – ha dichiarato Marziano – le battaglie politiche, gli atti ispettivi e le interrogazioni del consigliere Tiralongo non lo vedranno più isolato all’interno del civico consesso. Avrà il pieno sostegno della coalizione di centrosinistra, unita per affrontare le criticità amministrative e costruire un reale programma alternativo per la città».
In chiusura, Marziano ha lanciato un forte appello rivolto direttamente ai dirigenti del Comune di Noto: pur nel rispetto del rapporto di lealtà istituzionale verso l’Amministrazione in carica, ha ricordato loro che restano i veri responsabili degli atti amministrativi prodotti. L’invito perentorio, dunque, è quello di prestare la massima attenzione per evitare di assumersi responsabilità, contabili o penali, su atti irregolari.






