Il deputato regionale interviene dopo i gravi episodi di cronaca: “Non possiamo lasciare questo gioiello in mano a pochi scalmanati, serve tutelare le imprese”
Le risse e l’accoltellamento registrati nel pomeriggio di Pasqua tra i vicoli del celebre borgo marinaro di Marzamemi riaccendono prepotentemente i riflettori sul delicato tema dell’ordine pubblico.
A prendere una posizione netta e a chiedere un intervento immediato delle istituzioni è il deputato regionale Riccardo Gennuso, che esprime la sua più ferma condanna per episodi che rischiano di macchiare l’immagine di una delle mete più ambite della Sicilia orientale, vanificando i sacrifici del tessuto economico locale.
Il parlamentare dell’Ars si schiera apertamente dalla parte dei commercianti e dei ristoratori della frazione, ricordando le difficoltà logistiche ed economiche affrontate negli scorsi mesi prima di poter rialzare le saracinesche.
“Dopo un lungo inverno di chiusure e i gravi danni causati dal maltempo, gli imprenditori stanno affrontando enormi sacrifici per risollevare le sorti delle loro attività a Marzamemi – ha dichiarato Gennuso –. Ma c’è chi prova a distruggere tutto: serve subito un intervento urgente delle autorità competenti”.
L’appello di Gennuso è rivolto direttamente alle forze dell’ordine e a chi gestisce la sicurezza sul territorio. Il timore più grande è che questa preoccupante escalation di violenza possa allontanare i visitatori proprio all’alba della nuova e decisiva stagione turistica estiva.
“Marzamemi è un luogo unico – ha proseguito il deputato regionale – e non può rimanere in mano a pochi scalmanati. È fondamentale garantire più elevati livelli di sicurezza per assicurare la serenità degli imprenditori, dei turisti e di tutti gli avventori che scelgono di vivere e visitare il nostro borgo”.









