Aggiornato al 25/05/2026 - 13:58
Gemellaggi

Noto apre le porte all’Europa: firmati i gemellaggi internazionali durante la 47ª Infiorata

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Dalla Turchia a Malta, passando per Ungheria, Romania e Moldavia: la 47ª Infiorata trasforma Noto in capitale internazionale della cultura e dell’amicizia tra i popoli

La 47ª edizione dellInfiorata di Noto non è stata soltanto un trionfo di colori, arte e tradizione, ma anche un momento storico destinato a rafforzare il ruolo internazionale della città barocca. Nella prestigiosa Sala degli Specchi di Palazzo Ducezio, Noto ha accolto le delegazioni provenienti da Muratpaşa, distretto della provincia di Adalia in Turchia, Kiskőrös in Ungheria, Marghita in Romania, Siġġiewi a Malta e Bender, municipalità della Moldavia, dando vita a un importante momento di dialogo istituzionale, culturale e umano.

Nel corso della cerimonia ufficiale, la città di Noto ha sancito il gemellaggio con Muratpaşa e Siġġiewi, dopo lautorizzazione ministeriale ottenuta per avviare un percorso condiviso di collaborazione culturale, educativa e turistica. Un accordo che punta a costruire relazioni solide tra le comunità, promuovendo lo scambio di esperienze nei settori della valorizzazione del patrimonio artistico e rurale, della sostenibilità, dellistruzione e della cittadinanza attiva.

Lobiettivo del gemellaggio guarda lontano: creare ponti tra popoli e generazioni, favorire la conoscenza reciproca tra istituzioni e cittadini, incentivare gli scambi culturali e formativi tra giovani, scuole e associazioni, valorizzando al tempo stesso lidentità storica e artistica dei territori coinvolti, con particolare attenzione al patrimonio barocco che rende Noto famosa nel mondo.

Con le altre delegazioni presenti, invece, si è avviato un percorso di collaborazione finalizzato alla costruzione di futuri gemellaggi e nuove relazioni internazionali che potranno aprire importanti opportunità per il territorio netino.

Un ruolo centrale in questo percorso è stato svolto dallassociazione OpeNoto, protagonista attiva nella costruzione dei rapporti internazionali e nella promozione culturale della città allestero. Proprio grazie al lavoro di OpeNoto, negli ultimi mesi si sono intensificati gli scambi istituzionali e culturali che hanno portato alla firma ufficiale degli accordi.

Tutto ebbe inizio durante la Notte Barocca 2024, quando una band maltese si esibì nel cuore di Noto, creando unatmosfera di festa e condivisione capace di unire due comunità apparentemente lontane ma profondamente vicine nei valori, nelle tradizioni e nella visione culturale.

Da quel momento nacque il rapporto tra il presidente di OpeNoto e il presidente della Big Friends Guggen Musik Malta, trasformando un semplice incontro artistico nellinizio di un vero ponte internazionale tra Noto e Malta.

Il primo passo concreto arrivò con la visita ufficiale a Noto del sindaco di Siġġiewi, Julian Borg, e di Ritienne Giorgino, accolti dal sindaco Corrado Figura e dallassessore Massimo Prado. Un incontro che sancì la volontà condivisa di avviare il percorso di gemellaggio tra le due città.

Nei mesi successivi, proprio OpeNoto partecipò alla tradizionale Festa del Gheneb a Siġġiewi, portando con sé aziende del territorio netino, il corteo barocco e persino un bozzetto di sale dedicato alla promozione della città di Noto. Unesperienza che ha rafforzato ulteriormente il legame tra le due comunità, creando un importante scambio culturale, turistico e promozionale.

Dopo mesi di lavoro portati avanti dallassessore Giusy Quartararo insieme a Ritienne Giorgino, alle amministrazioni coinvolte, ai rispettivi ministeri italiani e maltesi e con il contributo fondamentale di OpeNoto, è arrivata la firma ufficiale dellaccordo che sancisce il gemellaggio tra Noto e Siġġiewi.

Un momento accolto con emozione e orgoglio da tutte le delegazioni presenti, che hanno riconosciuto nella città barocca un modello di cultura, accoglienza e cooperazione internazionale.

La firma dei gemellaggi rappresenta oggi molto più di un atto formale: è la nascita di un percorso comune fondato sulla cultura, sulla solidarietà tra i popoli e sulla volontà di costruire nuove opportunità per le future generazioni.

In una città che durante lInfiorata diventa simbolo universale di bellezza, arte e identità, Noto conferma così la propria vocazione internazionale, trasformando la cultura in uno strumento concreto di dialogo, crescita e amicizia tra i popoli.

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