Aggiornato al 02/04/2026 - 18:06
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Protesta

Noto, stato di agitazione per i dipendenti comunali: 2 milioni di indennità non pagate

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All’assemblea di Palazzo Ducezio i lavoratori votano all’unanimità la ripresa della protesta. Nel mirino dei sindacati l’accordo disatteso dall’Amministrazione Figura

A Palazzo Ducezio è andata in scena una partecipata assemblea dei dipendenti comunali, un incontro che ha segnato un punto di rottura nella complessa vertenza che oppone i lavoratori all’Amministrazione guidata dal sindaco Corrado Figura.

Organizzata congiuntamente dalle Rsu e dalle rappresentanze territoriali delle sigle sindacali Uil Fp, Cisl Fp, Fp Cgil e Csa, l’assemblea si è conclusa con una votazione all’unanimità: i lavoratori hanno deciso per la ripresa formale dello stato di agitazione, un atto che verrà immediatamente notificato al primo cittadino.

Al centro della rabbia dei dipendenti c’è il mancato rispetto degli impegni assunti dalla politica locale. A gran voce, l’assemblea ha chiesto che l’Amministrazione dia finalmente seguito all’accordo stipulato lo scorso anno (nel 2025), un patto che ad oggi risulta ripetutamente disatteso.

I numeri della vertenza tracciano un quadro economico pesante per le casse dell’Ente e per le tasche dei lavoratori:

  • Il debito accumulato: Il Comune deve ai suoi dipendenti, a diverso titolo, una cifra che si aggira intorno ai 2 milioni di euro.

  • Cinque anni di attesa: Le somme rivendicate riguardano ben cinque anni di indennità contrattualmente dovute per lo svolgimento delle mansioni, ma mai materialmente erogate nelle buste paga.

Durante l’incontro, i lavoratori e i loro rappresentanti si sono espressi con toni pacati, ma il malcontento è stato palpabile e deciso. Le sigle sindacali sottolineano di aver tentato in ogni modo la via del dialogo istituzionale, scontrandosi però con continui rinvii.

“Siamo sempre disponibili ad interloquire con l’Amministrazione – si legge in una nota congiunta dei sindacati – ma abbiamo fatto costruttivamente tutto ciò che era possibile per dare soluzione alla vertenza. I dipendenti hanno sempre onorato l’impegno con il Comune da cui dipendono, non ottenendo nulla. Nonostante le rassicurazioni ricevute anche in sede prefettizia, il meccanismo continua ad incepparsi e il momento di pagare ai lavoratori il giusto salario non arriva mai”.

Ora la misura sembra colma e la vertenza, che si trascina da troppo tempo, è pronta ad assumere una nuova veste pubblica: “È arrivato il momento che la protesta esca dal Palazzo e che venga finalmente a soluzione”, concludono i rappresentanti dei lavoratori, preannunciando possibili iniziative di piazza qualora le indennità continuassero a rimanere bloccate.

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