Da Lucky Strike a MS, i pacchetti subiscono un aumento tra i 10 e i 12 centesimi. L’aggiornamento dei listini dei Monopoli colpisce anche il trinciato. Accise in crescita fino al 2028
Brutto risveglio per i fumatori italiani. A partire da oggi scatta l’ennesimo adeguamento al rialzo per i prezzi di sigarette e tabacchi nelle ricevitorie di tutta la Penisola.
La comunicazione ufficiale è arrivata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e rappresenta, di fatto, il “terzo aumento nel giro di pochi mesi, dopo quelli già scattati tra gennaio e febbraio”.
L’aumento non colpirà in modo identico tutti i brand sul mercato, ma le stime indicano che gli aumenti “in molti casi oscillano tra 10 e 12 centesimi a pacchetto”. Tra i marchi più noti e diffusi che subiscono l’immediato ritocco al rialzo troviamo:
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Lucky Strike (pacchetto morbido): il prezzo sale a 5,50 euro.
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MS Classiche: raggiungono la quota di 5,80 euro.
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Ritocchi al rialzo previsti anche per vari formati di Rothmans, Vogue e Dunhill.
La revisione dei listini non si limiterà alle sole bionde tradizionali, ma colpirà anche il “tabacco trinciato per sigarette fai-da-te, sigaretti e altri prodotti da fumo, che subiranno adeguamenti analoghi nelle prossime settimane”. Per i tabaccai l’adeguamento è automatico: i nuovi prezzi entrano in vigore non appena vengono aggiornati i sistemi informatici dei distributori ufficiali.
Alla base di questa raffica di rincari c’è una precisa strategia fiscale. Il provvedimento, infatti, “rientra nella strategia prevista dalla Legge di Bilancio 2026, che ha introdotto un incremento progressivo della tassazione sui prodotti del tabacco”.
Nello specifico, l’imposta specifica applicata alle sigarette è passata quest’anno “da 29,5 euro a 32 euro per mille sigarette”, e la tendenza non si arresterà a breve, dato che sono già stati messi in cantiere ulteriori aumenti programmati fino al 2028. L’obiettivo dell’Esecutivo è duplice: da un lato disincentivare il vizio del fumo per tutelare la salute pubblica attraverso prezzi più elevati, dall’altro garantire “centinaia di milioni di euro di entrate aggiuntive per le casse pubbliche”.






