Il Comitato Cittadinanza Resistente segnala che i 850 posti auto previsti nel piano approvato a dicembre 2025 sarebbero stati calcolati senza dati reali sulla domanda
Il Comitato Cittadinanza Resistente di Ortigia ha reso note le informazioni ottenute dal Settore Mobilità del Comune di Siracusa riguardanti il Piano della Sosta, approvato in linea tecnica il 23 dicembre 2025. Secondo il Comitato, i 850 posti auto indicati nel piano sarebbero stati decisi a priori, senza alcuna analisi reale della domanda, e successivamente accompagnati da uno studio scientifico costruito ad hoc per giustificare la scelta.
La documentazione ottenuta dal Comitato, secondo quanto riportato nel comunicato, non include dati grezzi, rilievi orari o mappature delle vie. Esistono soltanto tabelle Excel predisposte per far quadrare i conti con una decisione già presa, senza alcuna verifica sulla realtà della sosta nelle vie interne di Ortigia. Il Comitato sottolinea che la domanda di 850 posti coincide con la capienza delle aree che il Comune ha scelto per la fase 2 del piano: Talete, piazza della Posta, riva Nazario Sauro e zona Umbertina.
Il comunicato evidenzia che l’algoritmo utilizzato dall’ing. Caprì, co-progettista del piano, è stato elaborato oltre vent’anni fa e rappresenta un modello prescrittivo, non descrittivo. Secondo il Comitato, il modello non serve a fotografare la realtà attuale di Ortigia, ma a indirizzare i comportamenti verso obiettivi già prefissati dall’amministrazione, senza alternative concrete per i cittadini.
Il risultato, sempre secondo il Comitato, è un modello scollegato dalle reali condizioni del territorio, con effetti di espulsione dei veicoli dal centro storico senza offrire una rete di parcheggi scambiatori adeguata. Non sarebbero state applicate le metodologie previste dalle linee guida del Ministero dei Trasporti per i PUMS, né vi sarebbe stato dialogo con i cittadini o valutazioni alternative.
Il Comitato conclude che il piano non descrive la realtà della città, ma la piega a una visione prefissata, con impatti sulla qualità della vita dei residenti, dei lavoratori e dei turisti.







