Il consiglio comunale e’ l’ assemblea pubblica che rappresenta ogni cittadino, vi siedono i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione eletti ed ognuno di loro ha piena dignita’ di rappresentanza e di voto sui programmi e sulle proposte dell’amministrazione. Lo afferma Massimo Guarino neo coordinatore comunale Mpa Pachino, nel suo intervento
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Alla luce di quanto accaduto nell’ultimo consiglio comunale ci chiediamo se la citta’ di Pachino merita le gravi offese alla democrazia e le esternazioni misogine pronunciate dal consigliere comunale di sinistra Ricupero certamente non degne di un rappresentante dei cittadini e di un civico consesso semmai più consone ad un reality di dubbio gusto . Ci chiediamo come sia possibile affermare in pieno consiglio comunale di Pachino: “La Sindaca passeggia per le vie del paese tranquillissima. Almeno il sindaco Bonaiuto aveva il pudore di non farsi vedere in giro, la sindaca Petralito no, è nel suo pianeta, nel suo mondo”.
Aggiungendo che per alcuni atti sarebbe “ senza pudore”.
Si tratta di parole gravissime, intercalate da parolacce, che possono anche provocare reazioni inconsulte da parte di persone esasperate.
Il consigliere del movimento 5stelle che presiedeva la seduta non è incredibilmente intervenuto!
Chiediamo allora al presidente del consiglio comunale che sia chiarita la portata di tali parole. Il presidente Francesco Ristuccia faccia sentire alta e forte la voce dei pachinesi, esprimendo piena solidarietà alla professoressa Carmela Petralito, una donna e una persona stimata da tutti.
Una cosa è esprimere posizioni di dissenso e dibattere sui programmi e sulle proposte, ben altro offendere la dignità delle donne , delle persone e le istituzioni che esse rappresentano.
Si vergogni chi ha pronunciato queste parole, si vergognino quanti sono restati in silenzio di fronte a questa manifestazione di terribile intolleranza. Si ripari con delle scuse pubbliche alle gravi offese recate alle istituzioni e all’intera comunità Pachinese.
Il consiglio comunale torni ad essere il sacro luogo del dibattito e della democrazia.












